lunedì, 5 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Scrive Luciano Lunghi:
La sfiducia nelle Istituzioni
Pubblicato il 18-04-2016


Caro Direttore,
non so se hai assistito anche tu, questa mattina su RAI 1, alla trasmissione della signora Bianchetti dove intervistava diversi giovani e ragazze chiedendo: cosa pensi della religione? Presente c’era anche un prete. Questi giovani intervistati, al massimo si spingevano a dire che, con gli scandali ultimi della chiesa è venuta un po meno la credibilità religiosa, ma, ma tutti concordi nel dire che si sentivano più vicini alla religione che non alle istituzioni.
Come se le istituzioni – Comuni, Regioni, Ministeri, Governo fossero (questo lo aggiungo io) una manica di ladri e manigoldi. Insomma, io dico, se hai l’acqua per lavarti, se hai la strada, se hai le fognature, se hai le scuole elementari e maggiori, se ha l’assistenza, la previdenza, le opere pubbliche come; porti, aeroporti, ferrovie (pur con delle insufficienze e difetti talvolta) chi è che te le da, è la religione? Il padreterno?
Eppure, la conduttrice, nemmeno una parola per correggere un momentino certe espressioni, e dare una dritta sulle Istituzioni politiche democratiche, civili e Costituzionali. A questo punto viene da chiedersi, ma che razza di servizio pubblico abbiamo nella TV???
Grazie per l’attenzione. E tanti cari Auguri a te e al giornale.

Luciano Lunghi

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Commenti all'articolo
  1. Concordo con te, Luciano. E’ sconfortante sentire dei giovani che stanno ad aspettare la manna dal cielo e non si rendono conto che il benessere di cui godono nel nostro Paese è dovuto al lavoro delle generazioni dei loro padri e all’efficienza dello Stato. Che mezzi usano per andare a parlare in uno studio televisivo? Che lavoro fanno per mantenersi? Il qualunquismo dilagante è ora retaggio anche delle improvvisate conduttrici del talk show. Anche loro devono guadagnarsi la pagnotta. Meglio non rischiare.
    Saluti
    M. Grazia

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