sabato, 10 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Scrive M. Grazia Vinciguerra:
Scivoloni e burocrazia
Pubblicato il 04-04-2016


Il caso della ex ministro Guidi, ennesimo scivolone governativo (non solo di questo governo) ci fa riflettere sul perché, in Italia, ci siano così tanti scandali che coinvolgono la classe politica e imprenditoriale, nella quale vi sono tante persone oneste. Perché i casi di corruzione emergono solo dalle inchieste giudiziarie? Qualcosa non funziona nel nostro apparato amministrativo, se, a livelli diversi (dal ministro al vigile) alcuni personaggi si sentono in diritto di occuparsi degli affari propri sfruttando la posizione lavorativa che occupano. Non voglio parlare di conflitto di interessi (andrebbe esaminato prima di assegnare un incarico) o di correttezza personale (è opportuno dare incarichi governativi a chi ha carichi pendenti e non potrebbe fare neanche il collaboratore scolastico?).
Penso sia importante prevenire il verificarsi di queste incresciose situazioni e, in questo breve spazio, individuo almeno due fattori: l’impunità e la burocrazia. L’impunità è ormai diventata un’abitudine, con la sua conseguenza rappresentata dalla sopraffazione; già nel 1600 il filosofo Hobbes diceva che, senza leggi, “homo est homini lupus”. Ma le leggi vanno fatte rispettare, altrimenti diventano come le grida manzoniane, declamate e non rispettate.
L’altro aspetto, la burocrazia, è molto complesso: riguarda l’intero apparato dello Stato, nel quale la trasparenza è una legge che vale solo per i bassi livelli dell’amministrazione. Fatta salva la riservatezza per gli aspetti delicati della sicurezza dello Stato e dei cittadini, perché non informare la popolazione, anche attraverso gli organi di stampa, del contenuto completo di ciò che si discute, in particolare se si tratta di Legge di stabilità o di decreto milleproroghe, che toccano le tasche di tutti i cittadini. Quanti e quali emendamenti sono stati votati alle 4 di mattina (come nel caso incriminato), con i parlamentari stanchi e assonnati? Cui prodest? Chi si avvantaggia grazie a queste decisioni e quale ritorno ha lo Stato?
Questo è un lungo discorso, che tocca la libertà di informazione e il diritto di conoscenza…

Maria Grazia Vinciguerra

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