giovedì, 8 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Scrive Manfredi Villani:
Referendum propositivo
da rivalutare
Pubblicato il 18-04-2016


L’Istituto giuridico referendario in base al quale il corpo elettorale è stato chiamato il 17 aprile 2016 a pronunciarsi direttamente, mediante votazione, sulla questione trivelle scegliendo fra due possibili soluzioni opposte ha generato un crac per il mancato traguardo del quorum. Il nostro PSI aveva dibattuto al suo interno sulla posizione del Partito Socialista.
Per bocca del riconfermato Segretario Riccardo Nencini (vedi articolo dell’Avantionline di Edoardo Giannelli) si diede libertà di voto alle compagne e ai compagni, non consigliando a nessuno di non partecipare al voto. Il suddetto articolo, pubblicato il 24 marzo 2016, aveva riscosso tre commenti. In particolare entrai nell’agone dei commenti per suggerire a Francesco Lovo e riassumere: La tua pietra nello stagno vorrebbe allargare il dissenso sul nostro Segretario Nencini. Trascura il fatto eclatante che soltanto 9 Regioni su 21 abbiano sottoscritto quel referendum. Costoro hanno sorretto la richiesta di referendum rafforzandolo con il problema dei mitili nei siti delle trivelle. Hanno trascurato altre provenienze delle cozze, quali siti di mari inquinati da discarichi fognari di acque non depurate, sedimi di porti ed avamporti, lagune, eccetera.
Non guasta ripetere che l’Italia è unica dalla Valle d’Aosta a Pantelleria e dall’Alto Adige a Taranto. Magari i connazionali di quelle 12 Regioni potrebbero dissentire sulla scelta referendaria. Anche la nostra compagna onorevole Pia Locatelli, aveva scritto un pregevole articolo, pubblicato il 14 aprile 2016, per dirci: andrò a votare SI. La cara Pia utilizzò una bella infografica per riassumere la questione trivelle. Commenti sono stati espressi dal titolare dell’acronimo LP e da Fiorenzo Faini il 14 aprile 2016.Ai suddetti ultimi due commenti si è aggiunto il mio:
Cara Pia Locatelli, almeno per coerenza con la spontanea indicazione di voto per il NO espressa da Riccardo Nencini, avresti dovuto evitare la dichiarazione in favore del SI. Le trivelle sono 44 entro le 12 miglia.
Sono situate: 20 in Emilia Romagna, 6 nel Veneto, 5 in Calabria, 5 nelle Marche, 4 in Sicilia, 3 in Abruzzo, 1 nel Molise.
Mi spieghi perché in Puglia si agitano tanto pur non essendo titolati di trivelle.
Forse il governatore pugliese Emiliano lo fà per la pubblicità delle informative,oppure per assurgere a condottiero delle 21 Regioni Italiane. Io mi astengo. Comunque la domenica del 17 aprile 2016 soltanto un elettore su tre si è recato alle urne. Tuttavia questo risultato elettorale è costato al popolo italiano circa 300 milioni di Euro, spesi per compensi al personale addetto ai seggi ed all’organizzazione pubblica referendaria. Sarebbe opportuno che il nostro Partito aggiunga in agenda politica il tema:Referendum propositivo da rivalutare.

Manfredi Villani

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