martedì, 6 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Spagna, il Psoe non trova alleati. Il 26 giugno si rivota
Pubblicato il 26-04-2016


Parlamento Spagna“Non posso e non devo tornare in aula per cercare voti che non ci sono, ne avrei solo 131 insufficienti per governare” così Pedro Sanchez segretario del PSOE subito dopo l’incontro con il Re nell’ultimo giro di consultazioni, definitivamente chiuso qualsiasi tentativo di formare un nuovo governo per la Spagna.
“In quattro mesi dalle passate elezioni abbiamo subito un doppio blocco politico, quello del signor Rajoy e quello del signor Iglesias” con la doppia accusa ai due leader di PP e Podemos, Pedro Sanchez inizia la nuova campagna elettorale direttamente dai microfoni della conferenza stampa dal Congreso de los Diputados.
“Il leader di Podemos in questi mesi ha sempre simulato di cercare un patto con il PSOE, quando era palese che il signor Iglesias non avrebbe mai accettato un governo socialista. Il mio partito, con me come segretario, ha sempre scommesso sul cambio, un cambio che non era desiderio delle altre forze politiche. Quelle forze politiche nuove che hanno invocato a una politica diversa hanno rinunciato a governare a colpi di veti sui nomi da imporre, piuttosto che cercare una soluzione per il Paese”.
“Ora dovremmo attendere ancora due mesi per raggiungere questo cambio, ma gli spagnoli e le spagnole durante questo blocco politico hanno capito da che parte stare per uscire dalla crisi e per resuscitare la democrazia nel Paese”.
“Il PP, con i suoi 122 deputati, non ha potuto e voluto accettare una proposta per cercare di formare un governo. E’ il riconoscimento implicito che il PP non merita di governare. Rajoy una volta di più pensa che il suo bene passi per il male della Spagna che è quello di ripetere le elezioni”.

I candidati alla presidenza dovrebbero essere gli stessi delle passate elezioni del 20 dicembre, dovrebbero, perché il PP in questi quattro mesi è stato colpito da numerosi scandali e un ministro in funzione ha dovuto dimettersi; in casa socialista invece dovranno tenersi le primarie interne per decidere se toccherà ancora a Pedro Sanchez tentare di diventare il prossimo Presidente del governo.
Il 2 maggio il Re Felipe scioglierà le Camere e verranno indette nuove elezioni per il prossimo 26 giugno.

Sara Pasquot

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