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Opinioni e commenti
 

Teatro Ringhiera Milano – Utoya 3/5 maggio 2016
Pubblicato il 27-04-2016


Martedì 3 maggio (in scena fino al 15 maggio) chiude la stagione teatrale 2015|2016 dell’Atir Teatro Ringhiera lo spettacolo Utoya, la strage di Utoya, tratta dal saggio-inchiesta ‘Il silenzio sugli innocenti’ del giornalista Luca Mariani “un giornalista che sa fare bene il suo mestiere, uno che non si ferma alle prime risposte, che chiede, insiste, cerca, non si arrende”.

Lo spettacolo, regia di Serena Sinigaglia, testo di Edoardo Erba, con Mattia Fabris e Arianna Scommegna dopo il debutto al Teatro Magnolfi di Prato è una prima assoluta milanese.

Giovedì 5 maggio ore 19.00 si terrà la presentazione del libro di Luca Mariani che ha vinto il Premio Matteotti 2014 della Presidenza dl Consiglio , un premio che si rivolge a opere letterarie e saggistiche che si distinguono per l’impegno ‘civile’ e la difesa dei valori costituzionali.

Con l’autore intervengono Serena Sinigaglia, Mattia Fabris e Arianna Scommegna.

E’ il 22 luglio 2011, siamo in Norvegia. Anders Behring Breivik, ‘il mostro’, scatena l’inferno. Otto morti con un’autobomba a Oslo e poi 69 ragazzi laburisti uccisi uno a uno nell’isola di Utøya, il ‘paradiso nordico’ sede storica dei campeggi estivi dei socialisti di tutto il mondo. Una strage però dimenticata. “Leggevo il libro di Mariani – dice Serena Sinigaglia – e mi chiedevo come fosse stato possibile che avessi dimenticato una strage tanto grave avvenuta nel cuore di un’Europa in teoria in pace, in teoria unita. Avevo l’impressione che tutto fosse avvenuto molti anni fa e invece era il 2011, l’altro ieri, insomma…”. Sotto accusa la narrazione dei media: distorta quando non faziosa e arbitraria. Una delle tante tragedie che ‘pazzi’ armati possono causare, come quelle che succedono tanto spesso in America. Insomma quel genere di fatti che hanno a che fare con il disagio psichico, la violenza delle nostre società e le patologie che ne derivano. testa e poi passi oltre fino appunto a dimenticartene. Niente di più sbagliato. “Grazie al libro di Mariani – prosegue la regista – scoprivo che se di follia si era trattato, si trattava di tutto un altro tipo di follia. Che la strage era stata pianificata per anni con lucidità e coscienziosità al limite del maniacale..”

Breivik, dichiarato sano di mente, è finora l’unico condannato…”. Ma nulla è emerso finora sui suoi contatti, sul come si procurò le armi, e quindi sull’esistenza in Europa – questa la domanda – di una rete di estrema destra nazionalista, violenta, xenofoba.

Il libro di Mariani interpella tutti noi su questi angosciosi interrogativi, l’opera teatrale – spiega Erba, l’autore del testo – osservando tre coppie coinvolte in modo diverso in quello che stava accadendo spalanca una nuova finestra di riflessione “che se non ci darà tutto il filo per uscire da quel labirinto, per lo meno a sprazzi, ne illuminerà alcune zone oscure con la luce della poesia”.

La motivazione del Premio Matteotti 2014 vinto da Luca Mariani:

“Luca Mariani ha ricostruito il contesto e il contenuto della strage di giovani laburisti europei perpetrata da Anders Behring Breivik il 22 luglio del 2011. Un massacro, che Mariani in questo volume ricostruisce, mettendo a fuoco la precisione feroce con cui l’assassino ha scelto le sue giovani vittime, e apre uno squarcio su un episodio che ha trovato qualche impunito estimatore in una Europa oscura, minoritaria e violenta. Su queste correnti e idee Mariani fa luce, mostrando con il rigore della sua inchiesta la qualita’ di vigilanza richiesta alle coscienze democratiche che hanno unificato e pacificato il continente, nel segno di una fratellanza europea la cui difesa dal fanatismo e’ il fondo di questa analisi, meritando il premio Matteotti”.

Luca Mariani
Giornalista parlamentare, comincia il suo cammino professionale con una piccola radio privata genovese. Si occupa poi per Il Secolo XIX da Roma delle vicende del porto di Genova e dei ‘camalli’. Dal 1989 lavora per l’AGI, una delle principali agenzie di stampa italiane. Segue l’attività nazionale e internazionale del Governo e i lavori del Copasir. Il 27 luglio 1993, nella notte delle bombe, è il primo ad arrivare a Palazzo Chigi, accorgendosi che i telefoni della Presidenza sono saltati. Ciampi è ancora a Santa Severa. Nel 1998 è al Consiglio Europeo che diede il via libera all’ingresso dell’Italia nell’Euro. Prima della nomina di Mario Draghi a Governatore della Banca d’Italia nel dicembre 2005, pubblica in esclusiva la notizia dell’incontro riservato tra lui e Gianni Letta. Il libro sulle stragi di Oslo e Utøya vuole essere un contributo alla verità, in contrasto con il modo superficiale e lacunoso con cui i media hanno affrontato il tema.

Atir Teatro Ringhiera – via Boifava 17 –Milano

ORARI

martedì – giovedì e venerdì ore 20.45

mercoledì e sabato ore 19.30

domenica ore 16.00

BIGLIETTERIA

Tel. 02.84892195

email: prenotazioni@atirteatroringhiera.it

Aperta dal giovedì al sabato dalle ore 17 alle ore 19

Nei giorni di spettacolo 1h30 prima dell’orario di inizio

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MM2 Abbiategrasso/ Tram 3 e 15 / bus 79

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8,50 RIDOTTO OVER 65 E UNIVERSITA’

Ufficio Stampa

Valeria Daniele

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