martedì, 6 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

“Don Matteo”. Ultima puntata per una ‘fiction family’ da 10…e lode
Pubblicato il 15-04-2016


Don_MatteoIeri l’ultima puntata di Don Matteo. Ci siamo sempre interrogati su quale fosse il segreto di una longevità così strabiliante della serie tv, giunta alla decima edizione eppure sempre seguita con passione dagli spettatori che ha saputo fidelizzare nel tempo, senza mancare di incrementare i suoi fan. Seguaci che, evidentemente, come noi non hanno potuto fare a meno di notare quanto questa ‘fiction family’ sia rimasta perennemente al top del suo splendore: fresca, divertente, mai banale, attuale, senza mai sembrare ripetitiva o superata.

Una serie per la tv che ha dato impressione di essere ogni volta nuova e diversa. Tanti gli aggettivi inutili e superflui che ad essa si potrebbero associare, ma è sufficiente il risultato a rendere l’idea e parlare più di tante parole. ‘Don Matteo’ ha saputo conquistare giovani e adulti, donne e uomini, di ogni età, bambini e adolescenti che con essa sono un po’ cresciuti.
Da dove viene allora, dicevamo, tutto questo successo? Dalla dimensione di familiarità sicuramente, ma anche dall’originalità di saper stupire. Solamente una fiction di qualità può sorprendere con un finale inedito e assolutamente vincente. Molte le trovate indovinate inserite. Ad esempio concludere con un ‘no’ del capitano Tommasi in luogo del classico ‘sì’ del ‘e vissero felici e contenti’. Infatti la fiction non si chiude con il classico matrimonio romantico, ma con un matrimonio sabotato. Idea simpatica per contemperare sentimentalismo profondo e comicità da intrattenimento (anche grazie alla presenza di Nino Frassica nel cast). Giulio (Simone Montedoro), pertanto, é diviso tra l’amore per due donne: la storica ‘casinista combina-guai’ Lia (neo mamma del piccolo Antonio e da sempre innamorata di lui) e la new entry Margherita. Sembra optare per quest’ultima, più calma, ragionevole e riflessiva, ma poi si lascerà travolgere dal carisma coinvolgente della seconda, lasciando sull’altare l’altra. Capirà che l’amore è follia. E in questo molto puntuale è la citazione da parte del prete della frase della canzone di Vasco Rossi: “perché la vita è tutto un equilibrio sopra la follia”. Moderno, è un sacerdote che sa parlare ed arrivare ala gente, comunicando con la semplicità dell’immediatezza. Un tipo di religione anch’esso nuovo, perfettamente in linea con la direzione lanciata da Papa Francesco. Religione francescana per la gente, tra la gente. Una missione umana e terrena.

Se poteva sembrare scontata l’unione tra il capitano Tommasi e Lia, la modalità con cui vi si arriva non lo è; i due si potevano lasciare già semplicemente prima. Probabilmente serve a far capire che all’amore non c’è limite, è qualcosa di immenso come quello di Dio. Eterno ed immutabile allo stesso modo. Vince sempre e non c’è nulla che possa ostacolarlo. Basta crederci sino in fondo.
Ed in effetti qui si inserisce l’altro grande messaggio che viene profuso più volte da Don Matteo (un Terence Hill sempre al meglio della sua interpretazione, riuscendo a calzare con naturalezza i panni di questo personaggio che evidentemente ormai sente suo): “C’è sempre speranza”, finché non è finita. ‘Meglio tardi che mai’, scherza. Ironia che porta a creare un triangolo da una coppia, o meglio quasi due coppie solide da un intreccio di legami amorosi, come tipico di ogni commedia sentimentale.

Lia e Giulio, Giulio e Margherita (Sara Zanier); cosi come, dall’altra parte, abbiamo Thomas e Sabrina e Laura (Laura Glavan) e Thomas (Andrés Gil). Tutto si richiama e non è a caso, ma corrisponde in maniera circolare. Persino nei titoli degli episodi si citano le due dimensioni su cui ci si muove: ‘La fuga’ e ‘Nei secoli fedele’.
Prima si scappa per paura, per poi ritrovarsi per sempre. Lia in questo è in sorta di ‘runaway bride’ alla Julia Roberts, di ‘Se scappi ti sposo’; e Giulio, quindi, il suo Richard Gere.
Ottimismo e leggerezza, dicevamo, che però, tuttavia, non significano disimpegno. Anzi, dal punto di vista sociale sono molte le tematiche affrontate su cui si è voluto sensibilizzare. Niente retorica, ma anche in tale ambito si è andati a ricercare le problematiche meno ‘abusate’ e ‘strumentalizzate’, senza sfruttarle in maniera incosciente a meri fini promozionali di ascolti e share. Una di esse, davvero significativa, é quella della donazione di organi. Porta un velo di drammaticità che commuove. Le due scene più belle vengono proprio da qui.

Nella fiction compare un personaggio nuovo: è Alessandra, che cerca il maresciallo Cecchini per dirgli che ha impiantato il cuore di sua figlia Patrizia (interpretata da Pamela Saino), che l’ha salvata e morta per un incidente in precedenza (come si ricorderà). Un modo per far rivivere questo personaggio invitando a riflettere sull’importanza di un atto d’amore quale quello della donazione di organi. ‘Donare qualcosa di sé -dice il maresciallo- per far vivere il sorriso di un altro è una gesto che riempie di soddisfazione, oltre che una cosa bellissima’. Poche parole inquadrano subito il fulcro del tema, senza artifizi. Per Cecchini é come riavere la figlia e nei confronti di Alessandra è geloso come un padre, quando l’ex della ragazza ritorna con insistenza nella sua esistenza. Viene persino accusato di averlo aggredito e assassinato e rischia addirittura di essere incarcerato. Un’altra trovata per mostrare l’uomo dietro la divisa, perennemente tormentato tra istinto e ragione, dovere morale e personale e quello professionale. Un’umanità che trapela, comunicata dalle due scene di due semplici, ma sinceri, abbracci: quello tra Cecchini ed Alessandra e l’inquadratura di Martina Tommasi (la piccola Emma Reale, figlia di Patrizia e del maresciallo, nipote di Cecchini), piegata sul petto di Alessandra per sentire il battito forte della sua mamma. Una delicatezza che accarezza. Suggestione data e offerta anche grazie al e dallo scenario nell’ambientazione particolare di Spoleto in Umbria e di tale regione. Oltre che dalla bravura degli attori.

Infine le ultime scene di ‘Don Matteo’ sono dedicate a presentare ed introdurre la nuova fiction che andrà in onda su Rai Uno, con Vanessa Incontrada e Lino Guanciale: “Non dirlo al mio capo”. Ne vedremo delle belle, sembrano avvisarci. In attesa della nuova stagione di ‘Don Matteo’ appunto ovviamente.

Barbara Conti

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