venerdì, 9 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Una pallottola nel cuore 2. Nella seconda puntata
si svelano i retroscena
Pubblicato il 14-04-2016


Una-Pallottola-Nel-Cuore-2Seconda puntata di “Una pallottola nel cuore 2”, dove si scopre chi è stato a sparare a Bruno Palmieri.

La verità, piano piano, viene a galla; come Maddalena, che ha scoperto da poco di essere sua figlia. L’episodio “un delitto sul fiume”, permette di mettere in evidenzia altri ambiti del giornalismo, cercando il giusto distacco.
Così non è, invece, nel finale con barzellette a sostituire gli errori nel ‘dietro le quinte’ (che spesso vengono messi in conclusione mentre scorrono gli ultimi titoli di coda): Gigi Proietti ricorre alla ‘sua’ Roma, la sua squadra di calcio del cuore, per regalare un sorriso. Particolarmente curiosi i personaggi femminili che potrebbero far addirittura pensare a una posizione a favore dell’emancipazione femminile della fiction, se non fosse netto l’atteggiamento paritario con cui vengono trattati. Anche la moglie del figlio di Bruno ha l’occasione di fare carriera, lavorando per una grande orchestra. Allo stesso modo, all’interno della redazione c’è chi ambisce a salire di grado. Intanto è curioso notare come l’esempio del giornalista doc rappresentato da Bruno, sia raccolto da sua figlia e non da suo figlio. Tuttavia non si può parlare di impegno a favore dell’emancipazione femminile come dicevamo, perché in realtà non c’è, da parte delle donne della fiction (Paola stessa), la volontà di prevaricare gli uomini, ma rivendicano il loro ruolo in società con pari diritti, quasi la redazione sia un’oasi felice incontaminata. Non a caso il nuovo direttore è un uomo e si deve nominare il vice. Sarebbe stato rivoluzionario se fosse stata Maddalena a ricoprire una delle due cariche dirigenziali. Sicuramente ci viene mostrata la vita all’interno della redazione, sulla cornice della sede del Messaggero di via del Tritone a Roma. Qui le notizie si diffondono come i gossip, si rischia di dover fare tagli al personale, ma nuovi investimenti da parte dell’editore hanno portato nuovi proventi e lavoro. Inoltre gli articoli sui casi irrisolti di Bruno Palmieri hanno fatto aumentare le visite e la tiratura. Lui, però, è ostinato a voler lavorare a costo zero, al massimo giusto un euro per un caffè, per continuare a sentirsi ancora attivo. Per passione, come la figlia Maddalena che ricerca informazioni fino a tarda sera. Dunque la redazione tra innovazione e conservazione, investendo sul nuovo. Osare e rischiare, ma quanto? Intanto c’è chi indaga per fare chiarezza e scoprire la verità, e c’è chi rischia grosso. Si tratta di Bruno e del suo amico. Il primo per lavoro diventa anche socio di un circolo canottieri; decide di indagare a proprio rischio e pericolo, con mezzi anche discutibili, da infiltrato e spia, come un poliziotto in incognito. L’altro, per guadagnare di più, decide di diventare paparazzo, ma ne esce con un occhio livido. Se per Maddalena la sincerità è la prima cosa, sono molti gli uomini da cui si è sentita tradita e abbandonata. In primis dal padre. Ma gli errori devono essere commessi per imparare. “La vita è una sorta di corso di aggiornamento dove si impara a non fare più gli stessi errori”.

Se c’è la certezza che “L’amore fa sempre notizia”, dall’altro anche l’episodio e il delitto al centro di esso dimostrano come non bisogni essere schiavi delle regole. Tuttavia è proprio la storia personale d’amore tra Maddalena e il padre di suo figlio a permettere di riflettere sulla condizione della donna al giorno d’oggi, nel mondo del lavoro e nel privato. Lui le chiede di perdonarlo e di tornare con lui perché ha sbagliato: era sconvolta dalla notizia del padre, le é caduto il mondo addosso, e lui non le è stato vicino ed è stato, così, uno dei tanti che le ha mentito e da cui si è sentita tradita appunto. Per questo vuole tornare con lei. Dunque sembrano gli uomini ad essere in posizione leggermente subordinata, a dipendere dalla propria donna, invece libera e autonoma e dedita al lavoro. E sono sempre le donne a risolvere i problemi, come fa Paola. Se non fosse per Bruno, che riscatta l’universo maschile. Forse, perché, non c’è tanto una questione sessista e femminista alla base, quanto anche la volontà di nobilitare al contempo il lavoro dell’essere umano in generale e in toto, anche dei più esperti e degli anziani. I veterani come Palmieri sono degni di rispetto e a loro si deve gratitudine perché sono le colonne portanti dell’informazione in quanto costituiscono ancora una risorsa utile, soprattutto per le nuove leve. Sarebbe stato troppo facile, semplice, scontato, far fare una carriera brillante alla figlia, ma forse avrebbe suonato troppo retorico e ancora non perfettamente conforme alla situazione attuale, in cui la donna deve comunque faticare come e più di un uomo per farsi rispettare e guadagnarsi il suo posto in società e la rispettabilità dignitosa cui ambisce. Anche se non è impossibile. Da bravo genitore, Bruno riesce innanzitutto a ricostruire il rapporto con la figlia Maddalena, invitandola a lasciare da parte ogni forma di orgoglio. Mentre si brinda ‘alle nuove opportunità’, lui paternamente le promette che le starà accanto senza invadere la sua vita. E lei lo accetterà ben volentieri, ormai abituatasi alla sua presenza essenziale. Un rapporto padre-figlia ritrovato, che ricostruisce in un certo qual modo gli equilibri tra i due sessi, che ora si inter-scambiano il primo piano della scena in maniera equivalente.

Riuscirà Maddalena ad ergersi, nel prosieguo delle puntate e della serie auspichiamo, a paladina della libertà d’informazione? Per un giornalista un’informazione disinteressata, oggettiva e indipendente è innanzitutto un dovere morale e personale in primis, prima che etico e deontologico. Una questione di principio, insomma, per non dire di vita e di morte. Giornalista di inchiesta e d’assalto femmina, donna valida e coraggiosa è possibile oggigiorno? Chimera o realtà? Quanto è difficile imporsi e farsi largo in questo mondo sessista? La fiction permette di chiederselo senza istigare al femminismo più spinto e sfrenato. In realtà sembra tutto messo su un positivo e ottimistico piano di parità, di uguaglianza. Uomini e donne lavorano insieme, per la manetta c’è sempre tempo. Non sempre e non ovunque è così, ma è bello pensare che possa esserlo sempre più in ogni luogo e redazione.

Intanto rimane da sciogliere l’ultimo nodo rimasto in sospeso della fiction: che ne sarà della pallottola conficcata nel cuore di Bruno Palmieri? Dovrà operarsi oppure resisterà?

Barbara Conti

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