martedì, 6 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Venti di “guerra” sulle BCC: Bankitalia pone veti!
Pubblicato il 04-04-2016


Bancarotta Fraudolenta

Al fuoco infame del nemico tutto si è fermato; i teatranti della politica, asciugandosi le lacrime, facevano a gara a chi esclamava per prima: “la democrazia saprà rispondere con altrettanta determinazione alla barbarie subita!“. Una risposta decisamente tempestiva, al punto tale che il medesimo giorno in cui viene sferrato l’attacco al cuore dell’Europa si è intenti a varare la riforma delle banche di credito cooperativo.

Nelle migliori tradizioni della guerriglia urbana si attacca un bersaglio già colpito altre volte, al punto che è ormai scrostato e pieno di buchi: un bersaglio ridotto a Emmental!  La stessa cosa succedeva in tempo di guerra, quando i sommergibili tedeschi venivano attaccati dai cacciatorpediniere americani, mentre gli abili germanici cercavano di ingannare il nemico spedendo in superficie nafta e stracci, come fossero stati colpiti a morte. Ma se al comando della nave ci fosse stato Kirk Douglas, hai voglia a infinocchiarlo! Oggi, però, quei tempi eroici sono finiti: il ricordo di Enrico Toti, come la stampella che aveva tirato contro gli austriaci, s’è perso in tempi lontani.

Ora il bersaglio “Emmental”, che va a sostituire quello di Banca Etruria, si chiama Banca Popolare di Vicenza. E giù allora botte da orbi contro l’amministratore delegato, il quale dopo averlo lasciato immeritatamente al suo posto per qualche decennio, si trova a essere considerato lo scemo del villaggio!

In realtà, ciò che si vuole coprire non è altro che l’ultima “violenza” del sistema bancario italiano. Sono in migliaia i soci delle banche di credito cooperativo che vorrebbero vendere le loro quote senza alcun dividendo, semplicemente in cambio di un fido. Si tratterebbe di quote da pochi spiccioli, eppure non possono farlo! Invece, gli viene concesso – ma solo a coloro che rompono le palle – di vendere ad altri le loro quote. In quel caso – uso il condizionale -, la banca non farebbe opposizione! Oltre ad essere “illegale”, tutto ciò si configura come un vero e proprio abuso, perché in questo modo non è inusuale che i risparmiatori diventino oggetto di ricatto e siano subdolamente minacciati: insistere per vendere le proprie quote potrebbe avere delle ripercussioni sulle posizioni delle loro famiglie in difficoltà. All’origine di tutto ciò vi è la decisione della Banca d’Italia, la quale ha dato ferree disposizioni affinché i capitali già precari delle banche di credito cooperativo non siano ulteriormente indeboliti. Quali altre “porcherie” avranno in testa?!

L’importo complessivo totale non è galattico, ma comunque tocca i livelli sociali dei più bassi: per i vertici di Banca d’Italia e Abi, tre o cinquemila euro sono una cenetta tra amici alla Pergola dell’Hilton. La cosa buffa è che quando gli si fanno osservare queste cose, – anche se non ci sono testimonianze in merito -, hanno la faccia tosta di rimanere sbigottiti e persino schifati!

Chi sa parli” – diceva Otello Montanari, partigiano e onorevole della terra reggiana.

Angelo Santoro

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