domenica, 4 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Vicenza. Italicum, il partito si impegni per premio alla coalizione
Pubblicato il 11-04-2016


Il PSI vicentino si è sempre caratterizzato per l’estrema democrazia interna e ieri se n’è avuta l’ennesima conferma. E’ la miglior risposta a chi cerca di affermare un sistema politico basato sulla figura del leader, un sistema che i socialisti vicentini rigettano. E’ la miglior risposta a chi, anche all’interno del PSI, lamenta una scarsa dialettica che evidentemente non ci appartiene.

Il PSI della provincia di Vicenza ha tenuto ieri la sua Assemblea congressuale, a Vicenza, presso l’Hotel Palladio. Il Segretario provinciale Luca Fantò, ha presentato la mozione che dal 15 al 17 aprile verrà discussa a Salerno, in sede di Congresso Nazionale.

Il dibattito che ne è seguito è stato serrato, corretto, esaustivo. Tra i molti interventi, quelli dei Consiglieri comunali Tosetto e Preto, dei rappresentanti della UIL Pigato e Storti e della CGIL Martello. E’ emersa la necessità di mantenere e far crescere il PSI in quanto unico partito in Italia in grado di rappresentare nel PSE la tradizione dell’Internazionale Socialista, a fronte di un PD che oggettivamente rappresenta una sintesi, mal riuscita ed eterogeneamente distribuita sui territori, dell’esperienza democristiana e comunista.

Non sono mancate le critiche alla gestione nazionale del partito ma si è convenuto sulla necessità di sostenere l’impegno del partito per l’introduzione del premio di coalizione nell’ ”Italicum” e sul fatto che, in assenza di tale premio, sarebbe irragionevole sostenere le riforme costituzionali proposte da Renzi. E’ stato ricordato come la struttura federalista del PSI qualora, come previsto dalla mozione congressuale, venisse rafforzata dalla collaborazione con le associazioni presenti sui territori, potrebbe rendere più efficace l’azione di un partito che ha ancora nella giustizia sociale il principale valore di riferimento.

Autonomia territoriale che ha visto il PSI del Veneto scendere nelle piazze venete a Vicenza, come a Padova, a Venezia ed in altre città della nostra regione, per sostenere il “SI” al referendum sulle trivelle del 17 aprile.

La mozione congressuale è stata approvata a maggioranza, mentre i Delegati al Congresso Nazionale, Casagrande, Fantò e Pigato, sono stati eletti all’unanimità.

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Commenti all'articolo
  1. Ritengo corretto completare che la relazione (più che mozione) è stata molto contestata dagli interventi dei presenti e che la votazione ha avuto il seguente esito: 6 contrari, 2 astenuti e solo 7 favorevoli ( al Senato sarebbe stata un’autentica bocciatura).

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