lunedì, 5 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Bassolino: “Pd rischia un burrone politico e morale”
Pubblicato il 27-04-2016


Stefano Graziano“Prima l’ex responsabile dell’organizzazione accusato di corruzione di giudice, ora il presidente regionale. La giustizia faccia il suo corso, e si vedrà. Ma la politica ha i suoi doveri. Cos’altro deve ancora accadere? Renzi intervenga con determinazione, prima che il PD precipiti in un burrone politico e morale”.

Lo ha affermato l’ex presidente della Campania Antonio Bassolino commentando l’indagine su Stefano Graziano, presidente – autosospesosi dall’incarico – del Pd campano. Le abitazioni Stefano Graziano a Roma e a Teverola (Caserta) sono stare perquisite dai Carabinieri. L’esponente politico sarebbe indagato nell’ambito dell’inchiesta della Dda di Napoli, coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe Borrelli, che ha portato oggi all’esecuzione di nove ordinanze. Nell’indagine sarebbe coinvolto anche l’ex sindaco di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), Biagio Di Muro.
Nell’esprimere la massima fiducia nell’operato della magistratura – ha scritto in una nota Graziano – con grande sofferenza, comunico la mia autosospensione dal Partito Democratico in attesa di chiarire, al di là di ogni anche generico sospetto, la mia posizione”. “Ho sempre agito, nel corso della mia carriera politica nel pieno rispetto dei principi di trasparenza e legalità, per me imprescindibili regole di vita. Pertanto ho conferito mandato al mio legale di attivarsi presso la Procura napoletana perché al più presto venga fissato un interrogatorio nel corso del quale potrò fornire ogni spiegazione sui fatti che l’Autorità giudiziaria riterrà di dover approfondire, confermando la mia totale estraneità a qualsiasi vicenda illecita”.
L’ipotesi di reato che si formula è di concorso esterno in associazione camorristica. A quanto si è appreso, al vaglio degli inquirenti vi sarebbe, tra l’altro, il presunto appoggio alla sua elezione da parte dell’imprenditore della ristorazione Alessandro Zagaria, arrestato nell’ambito della stessa inchiesta. Graziano è stato fino al 2015 consulente della presidenza del Consiglio per l’attuazione del programma di governo.

Lorenzo Guerini, vicesegretario del Partito Democratico, in una nota ha affermato che “sulle notizie che arrivano da Caserta ci auguriamo che si faccia chiarezza al più presto, che si possano rapidamente chiudere le indagini e definire la posizione di chi è coinvolto. Nel frattempo, totale e incondizionata fiducia nel lavoro della magistratura”. Il leader della Lega Matteo Salvini, impegnato negli Usa dove ieri a Philadelphia ha incontrato il candidato l’ultranazionalista Donald Trump, non si è lasciato sfuggire l’occasione per lanciare una stoccata alla vigilia della campagna elettorale per le amministrative. “Mentre ascolto e incontro tanti imprenditori italo-americani con voglia di fare e onesti giovani in fuga dall’Italia, da Roma arrivano notizie di altri arresti e indagati a carico del partito al governo per reati gravissimi e collusione con la criminalità organizzata. Che tristezza…”

Sul blog di Beppe Grillo in un post firmato da Valeria Ciarambino, portavoce M5S Regione Campania, si legge che “in una terra in cui la presenza della camorra è ingombrante e incide nella vita di tutti i cittadini onesti, non si può tentennare neanche un minimo: Graziano lasci la sua poltrona in consiglio regionale e chiarisca tutto di fronte ai giudici. Non è accettabile che resti un solo minuto in più vista la gravità della accuse nei suoi confronti”.

Il Pd intanto aveva dato già per scontato che il presidente del Pd campano si sarebbe dimesso dalla carica al vertice dell’assemblea regionale. A quanto si era appreso in mattinata da fonti del Pd, ‘indipendentemente dal prosieguo e dall’esito delle indagini, questioni di opportunità politica vogliono che il consigliere regionale lasci la carica di presidente’. ‘Ciò non implica affatto – spiegavano – che il Pd dia per acquisite le accuse che vengono mosse a Graziano. Su questo chiarirà la magistratura al termine del processo. Per quanto attiene al Partito democratico, le dimissioni paiono però un atto dovuto per sgomberare il campo da ogni possibile ambiguità’.

Redazione Avanti!

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