mercoledì, 7 dicembre 2016
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Londra. Sadiq Khan, il sindaco musulmano
Pubblicato il 06-05-2016


sadiqIl voto inglese stupisce ancora, il Partito labourista crolla in tutto il Regno Unito, ma espugna la Capitale, la poltrona del sindaco di Londra è ormai assegnata a Sadiq Khan, 45enne avvocato per i diritti umani di origine pakistana, musulmano, esponente del Labour ed ex uomo forte dell’entourage dell’allora leader del partito Ed Miliban. I primi risultati dello spoglio confermano i pronostici e lo danno in vantaggio di 10 punti. Secondo quanto riporta il sito della Bbc, con il 45% delle schede scrutinate il laburista ha ottenuto il 45%, mentre il conservatore Zac Goldsmith ha ottenuto il 35%. Sono stati annunciati per le 18, ore di Londra, i risultati del primo spoglio elettorale delle prime preferenze. Una città cosmopolita come la City non poteva scegliere altrimenti: il 55% della popolazione londinese è censito come “non bianchi, britannici”, il 35% è nato all’estero, un londinese su otto è musulmano, anche se la religione sulla scelta di Khan ha influito ben poco. Il nuovo primo cittadino di Londra è un sostenitore delle nozze gay, posizione che gli è valsa anche una fatwa da parte dell’imam di Bradford nel 2013.
I cittadini della Gran Bretagna sono stati chiamati a votare ieri per 124 consigli comunali locali, per i sindaci di grandi città (Londra, Liverpool, Salfrod e Bristol) e per i parlamenti ‘nazionali’ del Galles, della Scozia e dell’Irlanda del Nord.
È sul fronte di questi ultimi che si vede la caduta libera per il Partito dei Labour, specie a Edimburgo dove da sempre i labouristi hanno occupato la maggioranza dei seggi. Il Partito nazionalista scozzese ha vinto le elezioni regionali, ottenendo 63 dei 129 seggi in palio nel Parlamento semiautonomo, anche se ha perso la maggioranza assoluta. I conservatori invece si confermano primo partito di opposizione nel Parlamento di Edimburgo con 31 seggi, 16 in più rispetto alle precedenti elezioni. Il partito laburista viene relegato a terza forza con 24 deputati, perdendone cioè 13 rispetto a prima. Una vera e propria disfatta per i labour che perdono terreno a favore degli antieuropeisti e nazionalisti di Farage, in Galles invece il laburista Carwyn Jones dovrebbe restare primo ministro, ma non potendo contare su una maggioranza solida dovrà cercare degli alleati per il suo mandato. Infine per quanto riguarda l’Irlanda del Nord i dati sulle elezioni sono ancora in arrivo.

Redazione Avanti!

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento