martedì, 6 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Antoci. Nencini: “Esempio di legalità e rettitudine”
Pubblicato il 18-05-2016


giuseppe_antociAgguato a colpi di fucile al presidente del Parco dei Nebrodi, Giuseppe Antoci: se è vivo lo deve all’auto blindata su cui viaggiava con la sua scorta. Ne è seguito un conflitto a fuoco in cui è stato determinante l’intervento di una seconda auto di polizia su cui viaggiava il dirigente del Commissariato di Sant’Agata Militello, Daniele Manganaro. Il presidente, rimasto illeso, è stato trasportato all’ospedale di Sant’Agata per un controllo ma è stato immediatamente dimesso. Le indagini sono affidate alla polizia con il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Messina.

“Il mio grazie alla Polizia di Stato per avermi salvato la vita”. Ha detto Giuseppe Antoci. Tre molotov sono state rinvenute dagli investigatori accanto all’auto blindata: gli inquirenti si dicono convinti che gli esecutori dell’attentato “volevano uccidere Antoci” la cui tutela è stata subito rafforzata al termine di un Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato in via straordinaria.

I malviventi prima hanno cosparso la strada di grossi massi per impedire il passaggio dell’auto, poi hanno iniziato a sparare. Il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica ha anche deciso che sarà “massicciamente” intensificata l’attività di controllo nel territorio del Parco dei Nebrodi.

“Al presidente Antoci va tutta la mia vicinanza e alle forze dell’ordine la riconoscenza per aver reagito con prontezza e professionalità ad un vile attentato”. Così Riccardo Nencini, Segretario del Psi. “Il rispetto della legge e il coraggio delle scelte non devono rimanere azioni e battaglie di un singolo. Antoci è un esempio di legalità, rettitudine e trasparenza che non va lasciato solo- ha aggiunto – . Occorre, da subito, rafforzare i controlli per estirpare la criminalità organizzata ancora troppo presente in quella parte d’Italia”- ha concluso.

“Piena solidarietà a Giuseppe Antoci e grande riconoscenza ai poliziotti che hanno sventato l’attentato e impedito una strage” è stata espressa dalla presidente della commissione parlamentare Antimafia Rosy Bindi. “Antoci non deve restare solo – afferma Bindi – Il suo coraggioso impegno contro le infiltrazioni mafiose nel Parco dei Nebrodi va sostenuto con una più incisiva azione repressiva e assicurando un rigoroso controllo di legalità sui finanziamenti e i fondi europei per l’agricoltura, in un territorio complesso come quello dello Stretto, in cui gravitano clan di Cosa Nostra e della ‘Ndrangheta”.

Per il senatore del Pd Giuseppe Lumia, componente della Commissione parlamentare antimafia si “un atto di guerra, una sfida allo Stato”. “Antoci – ha continuato -. non è solo. Se è guerra, pertanto, guerra sia. Siamo pronti a combatterla tutti insieme. I mafiosi sappiano che non avranno tregua”. Lumia ha chiesto al ministro dell’Interno, Angelino Alfano, “se ritenga opportuno dispiegare sulla zona dei Nebrodi una presenza stabile di tipo militare attraverso i reparti speciali già sperimentati in luoghi dalle medesime caratteristiche dei Nebrodi, al fine di garantire un efficace presidio del territorio; se ritenga opportuno istituire una task force per effettuare uno screening patrimoniale delle famiglie mafiose con l’obiettivo di aggredire e sequestrare i loro beni”.

Il “vile attentato” contro il presidente del Parco dei Nebrodi si lega “alla battaglia contro la mafia dei pascoli e all’azione di moralizzazione che stiamo portando avanti, che ha già portato a diversi arresti sul territorio”. A dirlo è stato il presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, sottolineando che ora “occorre rafforzare le misure di sicurezza a favore di Antoci e intensificare l’azione di lotta contro la mafia dei Nebrodi, che pensa ancora di essere potente e immune. Dobbiamo liberare la provincia di Messina dalla mafia dei colletti bianchi e da quella che nei territori esercita un potere violento verso i cittadini”.

Sabato 21 maggio, alle 10, a Sant’Agata di Militello si terrà una manifestazione di solidarietà nei confronti del presidente del Parco. Ad organizzarla sono il comune di Sant’Agata, la FAI Antiracket Nazionale e tutti i sindaci del comprensorio nebroideo. Il corteo partirà dalla sede del Parco dei Nebrodi, passerà dalla sede del commissariato di polizia e si concluderà in piazza Castello dove è previsto l’intervento delle istituzioni.

Redazione Avanti!

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