domenica, 11 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Arriva il piano casa. Una priorità del governo
Pubblicato il 19-05-2016


casa

Settantacinquemila alloggi per frenare l’emergenza abitativa. È il piano casa che il governo si prepara a varare mettendo sul mercato immobili dell’edilizia residenziali pubblica non utilizzati. L’operazione, guidata dal ministero delle Infrastrutture e trasporti (Mit) fortemente appoggiata dal Governo, mette assieme Cassa depositi e prestiti, Ance, Abi e Federcasa. Il piano prevede 2 provvedimenti: il primo riguarda 22 mila alloggi entrati a far parte del patrimonio degli istituti di credito. Cioè immobili sottoposti a procedura consensuale esecutiva: quando le imprese costruttrici falliscono e non possono pagare i creditori e così gli immobili entrano a fare parte del patrimonio delle banche. Si stima che sono circa 120 quelli in questa situazione. Il piano prevede che circa 22 mila di questi alloggi sia dato in affitto alle fasce deboli della popolazione a prezzi calmierati con possibilità di acquisto da parte degli inquilini. Se l’inquilino, per causa non dipendenti dalla sua volontà (perdita del lavoro ad esempio) non versa il canone, il pagamento verrà effettuato dal Fondo morosità, già finanziato con 30 milioni. Tale operazione viene finanziata con il secondo provvedimento che mette mano a quel 30% di alloggi residenziali pubblici non utilizzati o utilizzati in modo scorretto. Qui il pacchetto comprende circa 55 mila alloggi.

Per fare il punto sullo stato di avanzamento del programma di recupero e razionalizzazione degli alloggi il segretario del Psi e Vice ministro delle Infrastrutture Riccardo Nencini, ha ricevuto a Roma i rappresentanti di tutte le Regioni. Il Mit già stanziato 470 milioni di euro circa e ha predisposto e messo a disposizione un sistema di monitoraggio informatico per verificare l’effettivo tiraggio della spesa da parte delle Regioni. “I dati del monitoraggio – ha detto il vice ministro Nencini – ci restituiscono un andamento della spesa soddisfacente che riguarda i primi interventi di manutenzione ordinaria degli alloggi. Occorre però che le Regioni – ha puntualizzato Nencini – adottino ogni iniziativa per accelerare le loro possibilità di spesa. Far fronte alla crescente emergenza abitativa è una delle grandi priorità di questo Governo”, ha aggiunto Nencini.
Il Vice ministro, durante la riunione, ha anche sottolineato che “il governo ha mantenuto l’impegno di anticipare con la Legge di stabilità 2016, una consistente parte dei 470 milioni per rendere disponibili in tempi rapidi alloggi non assegnati poiché in stato di degrado”- ha sottolineato Nencini. Le risorse infatti verranno trasferite a breve alle Regioni. Il Vice Ministro ha altresì annunciato, nel corso della riunione, che si metteranno in campo nuovi interventi di carattere normativo per ridurre il disagio abitativo.

La crisi, ha aggiunto Nencini, ha fatto allungare le liste d’attesa per avere diritto ad un alloggio popolare: “Il piano casa è indispensabile – ha aggiunto Nencini – serve un impegno extra per rispondere all’emergenza abitativa”. Per il piano mancano ancora 600 milioni, ma per Nencini “i finanziamenti si troveranno perché c’è un forte impegno della Presidenza del Consiglio nel portare avanti il progetto. Questo piano casa è un intervento da sinistra riformista e deve essere avviato in tempi brevi. L’ultimo progetto in residenze abitative risale a dieci anni fa, al governo Prodi. Ma la crisi dei redditi ha innescato l’emergenza, ha allargato la fascia di povertà e generato un bisogno esteso al quale dobbiamo dare risposta”. “Inoltre – ha aggiunto Nencini – non vi sarà ulteriore consumo di suolo: l’obiettivo è ristrutturare e, dove non è possibile, demolire e ricostruire”.

Redazione Avanti!

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