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Opinioni e commenti
 

Austria. Crisi dopo il voto, si dimette il Cancelliere
Pubblicato il 09-05-2016


Austria's Chancellor Werner Faymann listen to a speech during the traditional May Day celebrations of the Austrian Social Democrats, SPOE, in Vienna, Austria, on Sunday, May 1, 2016. Each year around hundred thousand citizens participate the event. (ANSA/AP Photo/Ronald Zak)

Austria’s Chancellor Werner Faymann  (ANSA/AP Photo/Ronald Zak)

In un momento particolarmente delicato per l’Austria, tra migranti ed elezioni alle porte (il 22 maggio), il Cancelliere Werner Faymann dopo sette anni e mezzo di mandato ha deciso di dimettersi sia come capo del governo che come leader socialdemocratico. Il suo partito SPÖ alla guida del Paese dal dopoguerra, per la prima volta dal 1945 non sosterrà un Presidente. L’annuncio di Faymann giunge infatti due settimane dopo la clamorosa sconfitta alla prima tornata delle elezioni presidenziali, che ha visto imporsi l’ultradestra populista del Partito della Libertà.
Il risultato delle presidenziali d’altra parte segue quelli altrettanto negativi subiti dai socialdemocratici in alcune recenti elezioni locali. In realtà l’ex Cancelliere si è trovato nella morsa della Grosse Koalition, pressato dai suoi alleati conservatori e osteggiato dai suoi compagni di Partito. Inoltre ha dovuto affrontare le critiche del sindacato per non essere riuscito a risolvere il problema della disoccupazione, senza dimenticare la gestione della crisi migratoria che suscitato non poche polemiche in patria e in Europa. Sempre per le iniziative austriache sulla questione dei migranti Vienna rischia anche delle sanzioni da Bruxelles.
“Quando si ha l’onore di essere cancelliere dell’Austria per 7 anni e mezzo si dice grazie, con profonda convinzione”, afferma l’ex capo del Governo che nell’annunciare le sue dimissioni ha spiegato in un comunicato di non godere più di “un forte sostegno” nel partito. “Come risultato di questo scarso sostegno, ho rassegnato le dimissioni dalle mie cariche di leader del partito e cancelliere con effetto da oggi stesso”, ha annunciato. “Questo governo ha bisogno di ripartire nuovamente con forza”, ha detto ancora Faymann dopo un incontro con i leader del partito. E nonostante le critiche per aver rincorso i voti della destra, il 58enne socialdemocratico ha difeso la sua politica sulla gestione dei migranti: “Sarebbe stato irresponsabile non imporre misure”. Sono misure che abbiamo adottato, ha affermato, “non perché erano le migliori, non perché abbiamo cambiato direzione politica, ma perché ce lo imponeva la realtà dei fatti”. Adesso la guida ad interim del governo austriaco è stata assunta dal vice cancelliere e ministro austriaco dell’Economia, Reinhold Mitterlehner, che è un esponente del partito popolare ÖVP. Mentre alla guida del partito socialdemocratico Faymann è stato invece sostituito ad interim dal sindaco di Vienna, Michael Haeupl. I vertici del partito socialdemocratico si vedranno nuovamente in giornata per cercare di convergere sul nome del nuovo cancelliere.

L’Austria domenica 22 maggio deciderà il suo presidente: il ballottaggio delle presidenziali vedrà in lizza Hofer, del Partito della libertà (Fpoe) che al primo turno ha ottenuto oltre il 35% delle preferenze, e il verde Alexander van der Bellen, forte di circa il 21% delle preferenze.

Liberato Ricciardi

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