domenica, 4 dicembre 2016
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Crisi, le famiglie vedono
la luce in fondo al tunnel
Pubblicato il 09-05-2016


soldi in neroSecondo il Rapporto sull stabilità finanziaria, reso noto dalla Banca d’Italia, vi sono alcuni segnali favorevoli per l’economia italiana. Due, in particolare, sono i dati che maggiormente incoraggiano: la riduzione dei fallimenti aziendali e il calo dei debiti per le famiglie italiane che pare possono contare su una liquidità maggiore. Un altro dato rilevante è la ripresa dei prestiti erogati nei confronti dei privati. Certo, parliamo ancora di piccolo passi e di una ripresa molto graduale.

Il Governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, ha sottolineato che: “il risparmio deve essere difeso, ma bisogna capire che un risparmio che diventa un investimento finanziario non può essere difeso fino in fondo. Per questo motivo è essenziale rafforzare comunque la fiducia del risparmiatore. La banca deve guardare alla famiglia. Avremo sempre crisi finanziarie e fallimenti di banche, perché fa parte del capitalismo. La vera sfida è come rendere la crisi finanziaria meno costosa”.

Tornando ai fallimenti, il dato del rapporto di Bankitalia afferma che, nel corso del 2015, per la prima volta dopo otto anni, questi risultano in calo su base annua, anche se si rimane su livelli molto alti se si prendono in considerazione i fallimenti registrati nel 2008. Il tasso di deterioramento dei prestiti è un altro dei dati che lasciano ben sperare. La sua diminuzione va oltre i quattro punti percentuali, precisamente al 4,9%, rispecchiando un miglioramento diffuso in tutti i settori, anche se il tasso di ingresso in sofferenza è rimasto elevato.

Il dato che più interessa è quello relativo alle condizioni finanziarie delle famiglie che, nel corso dell’ultimo anno, risultano rafforzate. La crisi ha morso il risparmio. Sono andate diffondendosi forme di scambio come il social lending EspertoPrestiti. Si legge nel rapporto che “gli indicatori sul clima di fiducia, pur risentendo della recente volatilità dei mercati finanziari, si attestano su livelli elevati. Le famiglie indebitate beneficiano dei bassi tassi di interesse. principalmente per effetto dell’aumento del prezzo delle attività. Prosegue la diversificazione dei portafogli, guidata dalla ricerca di combinazioni più efficienti di rischi e rendimenti”. Nei primi nove mesi del 2015, la ricchezza finanziaria delle famiglie è aumentata dell’1,8%. Parliamo di oltre 70 miliardi di euro. Il reddito reale disponibile è stato infatti pari allo 0,8%, e si legge nel rapporto.

Marilena Selva

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento