domenica, 11 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Fiducia sulle Unioni Civili. Aventino delle opposizioni
Pubblicato il 04-05-2016


Unioni civiliCinquantanovesimo voto di fiducia alla Camera per il Governo di Matteo Renzi mentre si riapre lo scontro sulla stepchild adoption. L’ennesima fiducia (martedì o mercoledì prossimi) servirà a far passare la legge sulle Unioni Civili e il suo annuncio è stato accolto dalle proteste delle opposizioni che hanno deciso di non partecipare al voto.

Lo hanno annunciato in Commissione Giustizia della Camera Antonio Palmieri (Fi), Alessandro Pagano (Ap), Gianluigi Gigli (Ds-Cd) e Nicola Molteni (Lega) che in Commissione, dove sono stati respinti tutti gli emendamenti, hanno chiesto insieme alcune modifiche al testo. La decisione dell’“Aventino” sul voto finale è stata giustificata con la scelta, comunicata da Renzi, di voler porre la fiducia in Aula. “Questo è il primo governo – ha detto Palmieri – che mette la fiducia sui temi etici, espropriando la Camera della possibilità di discutere e votare liberamente e i cittadini di rendersi conto di quanto sta avvenendo. Renzi scardina l’assetto millenario della società senza colpo ferire”.

La discussione sulle Unioni civili si è intrecciata con quella sulla maternità surrogata con i cattolici che hanno chiesto l’immediata discussione delle mozioni in materia, nel tentativo di mettere un paletto alla stepchild adoption, stralciata dalla legge sulle unioni civili, ma di fatto riconosciuta dalle sentenze dei tribunali. Ile mozioni andavano da un utopistico divieto mondiale all’uso della maternità per altri, a misure punitive (carcere compreso) per i genitori e per i minori, fino a quelle del Pd e di Sel-Sinistra italiana orientate soprattutto alla tutela dei bambini.

“Sul tema della gestazione per altri – ha detto Pia Locatelli, capogruppo del Psi e presidente onoraria dell’Internazionale socialista donne nel corso della dichiarazione di voto – le due strade possibili sono regolamentare o proibire. In Italia si tende a scegliere la seconda. Che poi il proibizionismo non funzioni, e anzi dia luogo a fenomeni come i costosi turismi sanitari, sembra non interessare a molti, meno che mai al legislatore. Il nostro principale obiettivo – ha aggiunto – deve essere quello di non penalizzare i minori nati attraverso la GPA con misure che impediscano il riconoscimento giuridico dei genitori che li hanno desiderati e portati al mondo. E’ poi è necessario fare distinzioni tra la condizione di una donna povera e senza tutele e quella di una sorella o di un’amica che accoglie una gravidanza per generosità: la prima è una nuova forma di servitù, assolutamente inaccettabile, mentre la seconda è un atto di amore. No al pagamento, per il resto continuiamo a discuterne”.

Ieri in vista dell’approdo in Aula della legge sulle Unioni Civili nel Pd è scoppiato il caso Marzano. La deputata filosofa ha annunciato infatti in una intervista che voterà Sì, ma poi uscirà dal Pd. “Avevamo rassicurato le famiglie arcobaleno – ha spiegato a ‘la Repubblica’ – che non avremmo modificato il testo base, stepchild compresa. Questa legge resta un passo avanti, infatti la voterò. Poi andrò via”.

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Commenti all'articolo
  1. spiace davvero che questo scontro di opposti fondamentalismi abbia spinto il Governo ad apporre la questione di fiducia (ma perché?). A prescindere dal merito, la legge così come è uscita dal Senato tecnicamente NON funziona e necessiterebbe di un approfondito maquillage.
    Ma questo a quanto pare non interessa a nessuno. Non al Governo che si deve sbrigare, non ai parlamentari che non hanno voglia di occuparsi di dettagli e ne hanno tanta, invece, di obbedire ai rispettivi conducator. Peccato, perchè norme inapplicabili disilluderanno e faranno arrabbiare parecchia gente…

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