sabato, 3 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

L’india annulla contratti per 2 mld con Finmeccanica
Pubblicato il 30-05-2016


Marine Salvatore Girone embraced by Italian Minister of Defense Roberta Pinotti, as he arrives at Ciampino Airport, Rome, 28 May 2016. ANSA/DEFENSE PRESS OFFICE ++ NO SALES, EDITORIAL USE ONLY ++

Roberta Pinotti e Salvatore Girone

Nell’attesa del ritorno di Salvatore Girone, il fuciliere della Marina che dopo tre anni e tre mesi di soggiorno obbligato nell’ambasciata italiana in India, è riatterrato in Italia, Nuova Delhi risponde mettendo nella black list Finmeccanica-Leonardo. Le commesse svanite al Gruppo capeggiato da Mauro Moretti costeranno ben 2 miliardi. Non sembra infatti che sia solo una coincidenza che mentre la Corte Suprema indiana accettava di rendere immediatamente esecutivo l’ordine del Tribunale arbitrale internazionale dell’Aja di rilasciare Girone, l’India annullava la commessa da 250 milioni di euro con la Wass di Livorno (del gruppo Finmeccanica-Leonardo) per la fornitura di un centinaio siluri pesanti Black Shark destinati ai sottomarini di Nuova Delhi. La decisione del Ministero della Difesa indiano di rompere un megacontratto è solo la prima conseguenza, infatti le ritorsioni toccano di nuovo Finmeccanica: il governo indiano infatti ha deciso di cancellare tutti i bandi di gara vinti dal gruppo per equipaggiamenti destinati alla difesa, in vista della messa della società italiana in una lista nera a causa delle indagini per le presunte tangenti pagate per la fornitura di elicotteri AgustaWestland. La decisione presa è stata annunciata dal ministro indiano della Difesa, Manohar Parrikar, in una intervista all’agenzia stampa indiana Pti.
“Il processo per la blacklist è già iniziato”, ha detto il ministro, aggiungendo che non vi saranno più nuove transazioni con Finmeccanica e sue sussidiarie fino a quando questa rimarrà nella lista nera. Tuttavia per quanto riguarda “contratti già eseguiti, la manutenzione annuale e l’importazione di pezzi di ricambio verrà permessa là dove sarà assolutamente essenziale”, ha affermato Parrikar, sottolineando che in questi casi la sicurezza nazionale “non può essere compromessa”.
Strana è anche l’ulteriore coincidenza, sempre relativa a Finmeccanica che vinse la gara proprio nel marzo 2013, quando i due Marò vennero mandati in India, nelle stesse ore in cui il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, nonostante le promesse, riconsegnò alle autorità indiane i due fucilieri.

Liberato Ricciardi

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