domenica, 11 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

TRAGEDIA SFIORATA
Pubblicato il 25-05-2016


firenzevoragine

Una voragine incredibile ha squarciato il Lungarno Torrigiani a Firenze. La procura della Repubblica di Firenze ha subito aperto un fascicolo sulla vicenda per capire eventuali responsabilità o negligenze. La voragine è lunga circa 200 metri per 7 di larghezza ed è stata causata dalla rottura della conduttura dell’acqua. Il tutto tra Ponte Vecchio e Ponte alle Grazie, quindi in pieno centro storico. Il cedimento è avvenuto all’alba, verso le 6,30 e ha coinvolto una ventina di auto che erano in sosta. Fortunatamente, per l’orario in cui è avvenuto il crollo, ai vigili del fuoco che sono intervenuti non risultano persone coinvolte. Due palazzi sono stati evacuati, ma solo a scopo precauzionale.

Il segretario del Psi e vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Riccardo Nencini si è tenuto in contatto con il Sindaco di Firenze, Dario Nardella, per avere informazioni su quanto accaduto. “Guardiamo con attenzione a quello che è successo e seguiamo da vicino, insieme con Palazzo Chigi, l’evolversi della situazione. La situazione è complessa – ha aggiunto Nencini – ma il Sindaco ha assicurato essere sotto controllo”. Nencini, che farà un sopralluogo al Lungarno, ha assicurato al Sindaco “la disponibilità” del Governo “a dare il nostro supporto al Comune di Firenze”.

A provocare il cedimento due rotture, la più grave delle quali ha interessato la ‘dorsale’ dell’acquedotto sulla riva sinistra dell’Arno, ovvero la conduttura principale per l’Oltrarno. In conseguenza del primo guasto, verificatosi intorno alla mezzanotte e che avrebbe fatto saltare un tombino, il lungarno era stato anche chiuso, spiegano i vigili urbani, ed era stata avvisata Publiacqua, la società che gestisce l’acquedotto.

“Nessun ferito, ma solo danni: danni pesantissimi – ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella – è una voragine molto seria”. “Se fosse successo durante il giorno – ha aggiunto il direttore degli Uffizi Eike Schmidt – sarebbe stata una vera tragedia, quindi in un certo senso siamo stati molto fortunati”. Nardella ha convocato l’unità di crisi a Palazzo Vecchio per fare il punto. ”Non risultano movimenti del muro di sponda” che scorre lungo il fiume Arno, ha assicurato, spiegando che l’Università di Firenze ha applicato dei radar speciali per monitorare la stabilità dei muri.

Redazione Avanti!

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