domenica, 4 dicembre 2016
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Grecia. Fmi chiede moratoria sul debito fino al 2040
Pubblicato il 17-05-2016


grecia lagarde

Christine Lagarde FMI e Euclid Tsakalotos, ministro delle Finanze greco

Arriva un salvagente nella tempesta greca e a lanciarlo è il Fondo monetario internazionale. L’istituzione di Washington proporrebbe una drastica ristrutturazione del debito che consentirebbe ad Atene di non pagare interessi e non rimborsare, fino al 2040, le rate dei prestiti ricevuti, abbassando al 15% del pil i costi di finanziamento del debito greco e rendendolo così sostenibile. La ricetta proposta dal Fondo sarebbe che i prestiti alla Grecia cadano gradualmente nei decenni successivi, in questo modo, Atene avrebbe tempo fino al 2080 per completare la restituzione degli aiuti ricevuti.
L’esecutivo ellenico sta tentando di fare i compiti dell’Ue, ma si trova a dover fronteggiare le rivolte in piazza e le proteste della popolazione contro la riforma pensionistica e fiscale che non piace ai greci, la manovra lacrime e sangue adottata una settimana fa dovrebbe permettere di risparmiare 5,4 miliardi di euro all’anno per raggiungere nel 2018 un surplus primario pari al 3,5 per cento del Pil. Ma la piazza freme già in vista di questa domenica, quando è previsto il voto del parlamento di Atene su un nuovo pacchetto di misure richieste dai creditori internazionali. Il pacchetto che comprende l’aumento di un punto percentuale dell’Iva su carburanti, tabacco e alcolici, la liberalizzazione della vendita delle sofferenze bancarie e l’istituzione di un nuovo fondo per le privatizzazioni; inoltre ci saranno i dettagli del meccanismo di ‘salvaguardia’, che prevede nuove misure di austerità da applicare solo nel caso in cui si riescano a rispettare gli obiettivi di bilancio fissati.
Ora Atene si aspetta che l’Eurogruppo di martedì prossimo, 24 maggio, si concentrerà sulla questione dell’alleggerimento del debito del Paese nel breve e nel medio termine. A riferirlo è la portavoce del governo di Atene Olga Gerovasili, specificando che “una soluzione di lungo termine richiede una discussione più ampia”.
In ogni caso non è la prima volta che la numero uno di Fmi, Christine Lagarde, bacchetta l’Europa per la Grecia. Già una settimana fa in una lettera al Financial Times Lagarde chiedeva che i creditori internazionali della Grecia si concentrassero sulla riduzione del debito del Paese invece di portare avanti tagli “contingenti” di bilancio e riforme strutturali.
Atene annaspa, ma il Governo Tsipras gioca ancora una volta le sue carte in Europa. La Grecia si è detta pronta a porre il suo veto sul Ttip, l’accordo di libero scambio tra Unione europea e Stati Uniti, se non si raggiungerà una tutela sufficiente per le Indicazioni geografiche protette. Inoltre Atene lamenta: “Non ci sono prove che sia possibile procedere con l’accordo” sul Ttip, e gli Usa “non sono disposti a impegnarsi in concessioni che sono necessarie per chiudere i negoziati in settori quali gli appalti pubblici e servizi di trasporto”.

Maria Teresa Olivieri

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento