giovedì, 8 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Grillo scarica Pizzarotti: “Trasparenza primo dovere”
Pubblicato il 13-05-2016


La campagna elettorale entra nel vivo. Soprattutto a Roma, il cui significato va sempre oltre quello meramente amministrativo. Il Segretario del Psi, Riccardo Nencini, ha paragonato Alfio Marchini, candidato di Forza Italia al Campidoglio, a Nicola Bombacci, il politico che nel 1921 fu tra i fondatori del Pci e negli anni trenta si avvicinò al Regime fascista. “Marchini o della chiarezza delle idee: per lui ‘Storace e’ di sinistra’, ‘Mussolini ottimo urbanista’, ‘da Sindaco non celebrerei le unioni civili”. Mi ricorda Bombacci. Da comunista fini’ alla corte del Duce”.

Ancora caldo invece il clima nei Cinque Stelle dopo l’avviso di garanzia al sindaco di Parma  Pizzarotti. Virginia Raggi in  una intervista a Corriere Tv ha detto che gli avvisi di garanzia non devono essere utilizzati come manganelli. “Ma diverso è il caso di diffamazione da quello di un abuso di ufficio. Noi siamo onesti ma non sciocchi”. Ma comunque ci ha pensato Grillo, che dal suo blog ha scaricato l’esponente grillino.  “La trasparenza è il primo dovere”. “Solo ieri – si legge sul sito di Bebbe Grillo – si è avuto notizia a mezzo stampa dell’avviso di garanzia ricevuto, ma il sindaco ne era al corrente da mesi. Nonostante la richiesta, inoltrata da ieri e a più riprese, di avere copia dell’avviso di garanzia e di tutti i documenti connessi alla vicenda per chiudere l’istruttoria avviata in ossequio al principio di trasparenza e già utilizzato in casi simili o analoghi, non è giunto alcun documento. Preso atto della totale mancanza di trasparenza in corso da mesi, nell’impossibilità di una valutazione approfondita ed oggettiva dei documenti e per tutelare il nome e l’onorabilità del MoVimento 5 Stelle si è proceduto alla sospensione. Non si attendono le sentenze per dare un giudizio politico”.

Insomma è venuta meno la fiducia del capo. Ma Pizzarotti non ci sta e non ha fatto attendere la sua replica andando a sua volta all’attacco. “Ad una mail anonima – ha scritto – non fornisco nessun documento”. “Inoltre, voi da mesi non rispondete alle mail su cui chiediamo chiarimenti” sul consiglio comunale della città. “Per altri chiarimenti fatemi chiamare dal responsabile dei Comuni Luigi di Maio”, ha concluso Pizzarotti. L’aria che tira nei Cinquestelle non è la più serena, soprattutto se si considera che le amministrative sono alle porte e i Grillini da questo appuntamento elettorale chiedono una conferma e un appoggio per le future elezioni politiche.

“Mesi che Parma chiede chiarimenti, privati e anche pubblici. Totalmente ignorati. Parlate addirittura di trasparenza. E questa sarebbe trasparenza?”, ha scritto ancora Pizzarotti, pubblicando il carteggio con lo “Staff di Beppe Grillo” che gli chiede “copia dell’avviso di garanzia ricevuto e di tutti i documenti connessi”. Allo ‘Staff’ Pizzarotti ha risposto: “Sono un sindaco eletto e pubblico ufficiale, e ad una mail anonima non fornisco nessun documento. Soprattutto per un’indagine in corso che coinvolge me, altri membri del cda, e una fondazione. Innanzitutto, citatemi quali sarebbero i regolamenti a cui fate riferimento, in cui vengono espressi tempi, modi e situazioni. Voi da mesi non rispondete alle diverse email su cui chiediamo chiarimenti in merito alla situazione del nostro consiglio comunale, forse dovreste preoccuparvi anche di quello”.

Intanto la notizia della sospensione del sindaco di Parma Federico Pizzarotti dal M5S crea scompiglio tra i militanti dei Cinquestelle. Sono già numerosi i commenti sul blog di Beppe Grillo: in tanti si complimentano per la “scelta di trasparenza”, ma non manca chi difende il primo cittadino affermando che “la sospensione del sindaco Pizzarotti è un atto eccessivo, ingiustificato”. Alcuni interventi chiamano in causa anche il sindaco di Livorno Filippo Nogarin, chiedendo che ora venga sospeso anche lui: “Ora tocca al sindaco di Livorno essere sospeso e all’assessore. Prima di tutto la coerenza”.

Redazione Avanti!

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