domenica, 4 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Roma, il Bioparco
a portata dei bambini
Pubblicato il 25-05-2016


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Foto Archivio Bioparco – M. Di Giovanni

Il Giardino Zoologico di Roma, alle spalle di Villa Borghese, conserva intatto il suo fascino nonostante sia stato concepito nei primi anni del Novecento. Tra i primi in Europa ad essere realizzato senza l’utilizzo di sbarre per contenere gli animali, ha attraversato nel tempo alterne vicende. Riaperto nel 1983, dopo una lunga ristrutturazione, si conferma tra le mete preferite per residenti e turisti di passaggio a Roma. Ne abbiamo discusso con Federico Coccìa, Presidente della Fondazione Bioparco di Roma, l’ente di diritto privato che gestisce il parco, che ci ha anche gentilmente anticipato le principali iniziative in corso.

A chi è rivolto il Bioparco di Roma e a partire da che età i bambini ne apprezzano maggiormente i contenuti?
Il nostro target sono principalmente le famiglie. Chi lo apprezza maggiormente sono i bambini dai 4 anni in su e fino all’adolescenza.

Quanto tempo occorre mediamente per visitare il Bioparco e quale il periodo migliore?
Dalle tre alle quattro ore, il periodo migliore è da marzo a giugno, nonché i mesi di settembre ed ottobre.

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Foto Archivio Bioparco – M. Di Giovanni

Di recente sono arrivati nuovi animali?
Al Bioparco di Roma sono recentemente arrivate le rarissime gazzelle dama e i potamoceri. Entrambe le specie fanno parte di programmi europei di conservazione in cattività ai quali il Bioparco partecipa. La gazzella dama è la più grande fra tutte le gazzelle esistenti ed il suo habitat è a sud del Sahara. Con circa 300 individui sopravvissuti in natura, è una delle gazzelle a maggior rischio di estinzione al mondo, a causa della caccia illegale, della perdita dell’habitat naturale dovuta alla conversione in pascoli per il bestiame domestico, della grave siccità e della desertificazione. Al Bioparco sono arrivati cinque maschi di età compresa tra i due e i quattro anni,  nati presso lo Zoo di Monaco e quello di Rotterdam.  Il potamocero è il più piccolo e vistoso tra le cinque specie di suidi africani; è onnivoro e vive nella foresta pluviale dell’Africa centro-occidentale; quando raggiunge le aree coltivate, può causare gravi danni e per questa ragione alcune popolazioni di potamoceri sono state decimate dall’uomo. Al Bioparco di Roma sono ospitati due fratelli maschi nati nel marzo 2015 presso lo Zoo di Wroclaw, in Polonia. Una curiosità:  al contrario della maggior parte degli altri suidi, anche il maschio prende parte alla cura e alla difesa dei piccoli, ed inoltre è un ottimo nuotatore. Tra le iniziative più interessanti, segnalo infine la mostra tematica sui Pesci Alieni, cioè su quei pesci che con il tempo hanno invaso le nostre acque. Il percorso si snoda tra polpi, cernie, scorfani, meduse, barracuda, murene, donzelle, pesci pappagallo, pesci flauto, siluri, storioni e molte altre specie che guideranno il visitatore in un percorso che vuole sensibilizzare sui cambiamenti climatici, sulle specie aliene e sui danni causati dai sistemi di pesca non selettivi.

Quali sono le altre principali iniziative in vista dell’estate?
La principale iniziativa è certamente il centro estivo del Bioparco: in concomitanza con il periodo di chiusura delle scuole, il centro estivo si rivolge ai bambini e ragazzi dai 4 ai 13 anni e sarà attivo dal lunedì al venerdì con orario 8.30 – 16.30, includendo pranzo e merenda del pomeriggio. In un contesto unico come il Giardino Zoologico della Capitale, ogni giorno i bambini andranno alla scoperta degli animali, incontreranno i guardiani che li accudiscono e parteciperanno a tante attività ludiche, ricreative e di socializzazione; potranno cimentarsi nella cura dell’orto didattico e faranno visita alla Fattoria degli animali domestici. Nel corso delle giornate saranno organizzati laboratori teatrali, sportivi, espressivi, naturalistici e manuali. Il tema di quest’anno è: ‘Inchieste bestiali – reportage dal mondo animale’. Ogni settimana i bambini saranno coinvolti in una ricerca in stile giornalistico che li renderà portavoce dei segreti, curiosità, scoop, aneddoti riguardanti gli abitanti del Bioparco. Ed ogni settimana sarà scelto uno stile diverso per raccontare quanto è stato scoperto: reportage fotografico, documentario, diario di viaggio, giornale, spettacolo teatrale, trasmissione radio, intervista, talk show, etc …

La vendita dei biglietti è sufficiente a coprire i costi del Bioparco?
La bigliettazione copre il costo del mantenimento della struttura – che ha più di centro anni! – e dei circa mille animali, tra alimenti e cure veterinarie, ma non copre la totalità dei costi.  Oltre alla vendita dei biglietti, il Bioparco gode di contributi pubblici, tra cui quelli del Comune di Roma in primis, in qualità di Fondatore, e in piccola parte di donazioni da parte di privati. Siamo inoltre alla costante ricerca di sponsor e collaborazioni.

Negli ultimi anni l’offerta va ampliandosi con altri parchi tematici che sono stati realizzati o sono in via di realizzazione a Roma, anche a sfondo naturalistico: quali sono stati i riflessi per il Bioparco?
Si tratta di realtà distanti da noi; al Bioparco conserviamo e proteggiamo le specie, tuteliamo la salute degli animali, ma soprattutto facciamo educazione ambientale, attraverso percorso didattici e giornate di sensibilizzazione.

Al. Sia.

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