venerdì, 2 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Il sindacato dei pensionati ‘Una Ragione c’è’
Pubblicato il 24-05-2016


PensionatiI pensionati sono scesi in piazza anche recentemente (19 maggio) per protestare contro il Governo, per chiedere il bonus degli 80 euro come gli altri lavoratori, la rivalutazione delle pensioni, la parificazione fiscale con i lavoratori dipendenti e le detrazioni fino a 80 euro al mese esistenti per i redditi da lavoro più bassi. È sembrata una manifestazione come tante eppure, al di là delle ragioni che hanno per protestare, che i pensionati possano comportarsi come un ‘corpo unico’, per intederci come un insieme di lavoratori di una categoria o di un’azienda, che insomma abbiano la dignità di un’identità collettiva è una conquista abbastanza recente. A ricordarcelo – ma sono tante le cose che non dobbiamo dimenticare e che qui trovano un’ancora – è un saggio di Silvano Miniati, oggi anch’’egli pensionato, ma ieri segretario della Uilp, il sindacato dei pensionati aderenti alla Uil.

Una ragione c'è - copertina MiniatiA questo proposito, ad esempio, Miniati nel giustificare la sua decisione di ripubblicare tra i documenti anche la relazione presentata al Comitato centrale della Uilpensionati, fa riferimento proprio al dibattito di allora se fosse giusto o meno che i pensionati avessero una loro autonoma rappresentanza e all’attualità della crisi attuale che “colpisce ormai tutti i soggetti di rappresentanza collettiva e quindi anche il sindacato e le forze sociali”.
L’anziano non è, non dovrebbe essere, un ‘attrezzo’ smesso, che non essendo in attività in base alle regole non scritte del capitalismo cessa di avere anche una identità politica e sociale; tanto più non lo è perché nel frattempo l’anziano, e soprattutto il pensionato che gode di un più o meno piccolo reddito, è divenuto un consumatore e dunque, sempre in base alle regole non scritte del capitalismo, è tornato anche ad esistere.
Oggi, infatti, a non esistere politicamente, economicamente e socialmente, sono solo i poveri, perché non consumano. Dunque visto che gli anziani rivestono un certo interesse, e neppure tanto marginale, a maggior ragione è giusto anche che ne siano pienamente consapevoli e siano in grado di esercitare un ruolo come collettività.
Una questione essenziale nell’attività di Miniati che al proposito scrive: “Furono ad esempio le posizioni tardo operaiste alla base di una visione economicistica che originarono anche errori che non sono stati ancora rimossi con chiarezza. Si tratta di errori che hanno chiamato in causa la concezione stessa del sindacato e la sua natura confederale. Mi riferisco ad esmpio alla convinzione che i pensionati in quanto non partecipanti attivi al processo produttivo, fossero comunque da considerarsi cittadini speciali, se non di serie ‘B’ da parte del sindacato, ‘quello vero’”.

Il saggio è arricchito da una serie di contributi, come quello di Rita Levi Montalcini, che contribuiscono a ricordare e a rielaborare il concetto stesso del sindacato in un momento in cui il suo ruolo viene spesso dipinto – soprattutto dal segretario del Partito Democratico, nonché presidente del Consiglio e dai suoi alleati – non solo come marginale, ma addirittura inutile se non addirittura dannoso. E se questa è l’ottica con cui si affronta il tema degli inevitabili contrasti che esistono all’interno di un sistema economico complesso, figuriamoci quale attenzione può essere riservata al tema dei pensionati e alla loro rappresentanza organizzata, da chi ha sposato in pieno nella forma e nella sostanza, le tesi dell’ex Sindaco di Firenze che ha inaugurato la sua folgorante carriera al vertice delle Istituzioni, sotto il segno del ‘giovanilismo’ e del ‘nuovo’ che avanza. E dunque anziani visti come un peso, un inutile fardello soprattutto quando si parla di costi per la sanità, per le pensioni.
E così in Italia – mentre in America il 74 socialista Bernie Sanders corre per la Casa Bianca e in Austria viene eletto presidente il 72 enne Van Der Beren – possiamo dire che non c’è mai stato tanto bisogno di aprire gli occhi sulla realtà e rivalutare il ruolo del sindacato dei pensionati; altro che rottamazione!

C. Co.


Silvano Miniati
Una Ragione c’è
Ricordarsi di quando gli anziani erano considerati una risorsa preziosa
Biblioteca Fondazione Nenni-Buozzi
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