domenica, 4 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Internazionali BNL,
‘nuovo’ Federer per il Foro
Pubblicato il 13-05-2016


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Dominic Thiem

Gli Internazionali BNL d’Italia al Foro Italico non sono solo tennis, big, autografi, selfie e foto rubate a giocatori e giocatrici durante gli incontri. C’è molto altro che spesso non viene abbastanza colto. Soprattutto quest’anno e in questa edizione. Infatti la grossa novità è stata l’installazione di un campo in terra per esibizioni dimostrative o altro a piazza del popolo a Flaminio. Vi rimarrà per tutta la settimana del torneo a titolo esemplificativo, a ricordare che nella Capitale non c’è solo il calcio, ma anche il tennis che si lega alla solidarietà, alla salute e tanto altro ancora. Posizionato nel cuore di Roma appositamente, qui sono stati sorteggiati i tabelloni femminile (padrini Paolo Lorenzi e Stan Wawrinka) e maschile (madrine Sara Errani e Svetlana Kutznesova). I big poi si sono cimentati in un palleggio simbolico. Un modo per acquisire più visibilità, che permette di porre l’accento su tematiche sociali. Roberta Vinci stessa è stata madrina della solidarietà in un certo qual modo durante il match sul centrale contro la Konta. In campo infatti è sceso un bambino affetto da una malattia genetica rara e se ne è approfittato per invitare ad andare a visitare lo stand di Telethon e donare, potendo e volendo. Senza dimenticare che il 18 maggio, a due passi, allo stadio Olimpico, si giocherà la ‘Partita del cuore’.
E poi anche quest’anno, a conclusione del torneo, sabato 14 e domenica 15 (dalle ore 10 alle ore 18), si terrà una nuova edizione di “Tennis&Friends”.
Gli Internazionali sono anche spettacolo, però. Il 2016 forse ne ha regalato più che in passato. Si è cominciato il primo giorno con “Roma cares”, esibizione amatoriale di tennisti e giocatori della Roma: da Roberta Vinci, a Francesca Schiavone, a Nick Kyrgios, a Fabio Fognini e Flavia Pennetta, ad Andreas Seppi. Per i giallorossi: il Capitano Francesco Totti, Alessandro Florenzi, Daniele De Rossi, El Shaarawi.
Proprio Flavia Pennetta, poi, è stata al centro, nella seconda giornata, di un tributo per il suo addio al tennis, che ha voluto dare proprio qui al Foro.
Tuttavia gli Internazionali sono anche informazione: quella che viaggia in tempo reale con le news Ansa del Messaggero, sullo schermo dove viene dato il punteggio delle partite: una sorta di breaking news aggiornate che permettono di essere sempre al corrente degli eventi che accadono.
Questa manifestazione significa però anche turismo, con supporter stranieri (inglesi, americani, francesi, giapponesi), venuti da lontano a sostenere i loro beniamini. Ma anche nostri connazionali provenienti da Milano o Torino, arrivati per il giovane Sonego persino ad esempio, che hanno sfruttato il servizio navetta e i pacchetti offerti da Frecciarossa. Certo i collegamenti dentro la città, con bus costipati, qualche disagio e rallentamento lo creano, ma per il tennis si sopporta questo ed altro.
Protagonisti, ad ogni modo, non sono solo i giocatori, ma anche i raccattapalle: applauditi scherzosamente quando prendono al volo palline scansate dai tennisti.
Soprattutto ad essere stato il principale artefice dell’andamento dei tabelloni é stato il meteo: il forte caldo torrido dei primi giorni, ha portato allo svenimento di un raccattapalle durante il match d’esordio di primo turno sul Pietrangeli di Venus Williams. Poi la pioggia ha infastidito e interrotto qualche incontro con quello tra Raonic e Kyrgios.
Questo ha fatto sì che le condizioni del campo cambiassero e sia stato difficile adattarsi a giocare in situazioni diverse. Per di più, molti prima hanno giocato un incontro in serale e poi il successivo nell’ora più calda del giorno; così i tabelloni hanno visto l’uscita di molte teste di serie.
Tra cui Roger Federer per mano del giovane austriaco Dominic Thiem, vera rivelazione. Due set sono bastati per veder uscire lo svizzero, che ha trovato un suo possibile erede: stessa tenacia e carattere, stessa aggressività e gioco d’attacco, stessa classe e precisione e completezza di colpi e fondamentali simili (tutti e due giocano il rovescio a una mano), servizio potente per entrambi e solidità di gioco. Il loro match è stata un’occasione per ricordare che il tennis è anche per i più piccoli. Durante il sorteggio con la monetina preliminare è sceso in campo Snoopy come mascotte a sancire la regolarità dello stesso.
Per Federer uno striscione citava: “No Roger, no party”; poi è stato rimosso, ma sicuramente, nonostante la delusione per la sconfitta del campione elvetico, si continuerà a far festa per tutta la notte nell’area adibita appositamente per i momenti più glamour.
Tuttavia qui al Foro è immancabile l’intrattenimento. Musiche ad ogni pausa di game o set, ma c’è stato anche un simpatico sketch del team “We are tennis”, vestito tutto di verde, mentre giocavano Raonic e Cecchinato al primo turno. Come un coro, si sono cimentati in canti e danze improntando un balletto costruito e divertente, quasi da spot pubblicitario.
Certo gli allenamenti sul Centrale dei big sono stati i più seguiti e non hanno avuto paragoni. L’organizzazione sicuramente può reputarsi soddisfatta di tutti i campioni che è riuscita a portare, nonostante qualche assenza passata un po’ in sordina e nel silenzio: come quella di Simone Bolelli. In compenso c’è stato il ritorno di Volandri, sebbene abbia perso da Ferrer con onore. Di sicuro una recuperata Kutznesova. E Djokovic super favorito, con un Nishikori in buona forma e un Thiem temibile che fa pressione.
Più che parlare di tabelloni, tranne che per sommi capi poco fa, abbiamo voluto raccontare curiosità, lati inediti degli Internazionali per cercare di comunicare quale è la vera esperienza che si respira e si vive qui al Foro.

Barbara Conti

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