domenica, 11 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Iracheni liberano Fallujah
50 mila in ostaggio dell’Isis
Pubblicato il 30-05-2016


Forze irachene entrano a Fallujah

Forze irachene entrano a Fallujah

Dopo una battaglia violentissima, le forze irachene sono entrate a Fallujah, la roccaforte dell’Isis vicino a Baghdad. Combattimenti sono comunque ancora in corso e sono resi ancora più difficili dal fatto che nella città sono intrappolati circa 50 mila civili, usati come ‘scuidi umani’ dall’Isis.

La coalizione internazionale e l’aviazione irachena hanno svolto un ruolo determinante nella riconquista della città appoggiando le truppe di terra.
“Le forze irachene – ha detto il comandante a capo dell’operazione, Abdelwahab al-Saadi- sono entrate a Falluja sotto copertura aerea da parte della coalizione internazionale, della forza aerea irachena, dell’aviazione dell’esercito e appoggiate da artiglieria e carri armati” e ha poi spiegato che sul terreno sono attive le forze anti-terrorismo (Cts), agenti della polizia di Anbar e soldati dell’esercito iracheno. “Il Daesh oppone resistenza”, ha aggiunto.

Solo poche centinaia di famiglie sono riuscite ad uscire dalla città prima dell’attacco. Falluja é stata la prima città irachena a cadere nelle mani dell’Isis, nel gennaio 2014, sei mesi prima della proclamazione del Califfato sul territorio conquistato in Iraq e in Siria.

Intanto si è appreso che i leader tribali di Falluja hanno raggiunto un accordo per impedire “vendette” una volta che i jihadisti saranno stati definitivamente cacciati dalla città. Lo ha detto oggi il sindaco, Sadun Al Shalaan, ribadendo le preoccupazioni per possibili vendette di miliziani sciiti, sostenuti dall’Iran, contro la maggioranza della popolazione sunnita, accusata in parte di essersi schierata con l’Isis. Secondo Shalaan, l’accordo prevede che “non ci saranno vendette e ogni sospettato (di collaborazionismo) verrà deferito alle Corti di giustizia”. Da parte sua, Hadi al Amery, uno dei leader delle milizie di volontari sciiti filo-iraniane che hanno collaborato all’accerchiamento di Falluja, ha detto che queste forze hanno accettato di non entrare in città, lasciando il compito all’esercito e alle formazioni tribali sunnite. In passato in località tolte all’isis sono state denunciate atrocità commesse da miliziani sciiti contro civili sunniti.

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