martedì, 6 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

La Traviata di Verdi
al Costanzi di Roma
fino al 30 giugno
Pubblicato il 30-05-2016


La Traviata. Maria Grazia Schiavo

La Traviata. Maria Grazia Schiavo

Il sipario su La Traviata di Verdi di scena al Teatro Costanzi di Roma si è aperto il 24 maggio scorso su un grande salone signorile finemente arredato, ove uno scalone di marmo bianco domina il palcoscenico trasversalmente e permette alla protagonista, Violetta Valery, di scendere fra gli invitati come una dea o una imperatrice scintillante nel suo abito creato da Valentino, come tutti i costumi principali. Inizia così il primo dei tre atti in un turbinio di astanti che si divertono mentre alla giovane padrona di casa viene presentato il fervente ammiratore Alfredo Germont.

In cartellone fino al 30 giugno prossimo, per la regia di Sofia Coppola alla sua prima esperienza teatrale e figlia di Francis Coppola, regista del “Il Padrino”, quest’opera che forse è la più organica in assoluto del nostro compositore di Busseto si avvale del libretto di Francesco Maria Piave, tratto rielaborando La Dame aux caméllas di Alexandre Dumas figlio. La direzione musicale è stata affidata al maestro cremonese Jader Bignamini.

Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli, direttori creativi della Maison Valentino, hanno creato i costumi di Flora e del Coro. Gli abiti di Flora sono stati confezionati negli atelier Alta Moda della Maison Valentino insieme ai costumi di Violetta disegnati da Valentino Garavani. I costumi del Coro sono stati creati in collaborazione con la sartoria del Teatro dell’Opera. Tutti gli altri abiti su disegni della Maison Valentino sono stati prodotti della sartoria del Costanzi.

La Traviata  II cast

La Traviata II cast

Valentino Garavani considera questa speciale produzione come “un grande sogno che diventa realtà, perché da sempre affascinato dall’arte lirica e dalla sua capacità di creare mondi fantastici e moderni, attraverso musiche meravigliose e senza tempo”.

Abbiamo assistito la sera dopo la prima alla rappresentazione con il secondo cast e Maria Grazia Schiavo (Violetta Valery) ha regalato con le sue belle arie al pubblico presente, seppure con impercettibili sfumature non del tutto canoniche per la sua voce, emozioni che soltanto una soprano ben impostata può elargire. Il tenore Arturo Chacón Cruz, nei panni dello sprovveduto e patetico innamorato di Violetta, ha duettato in “Amami Alfredo..” e “Parigi o cara…” con una buona timbrica, in subordine alla straripante padronanza vocale della “sua” amante.

La scenografia del secondo atto e il ballo delle zingarelle funzionano mestamente: la prima perché statica, il secondo perché senza respiro, costretto entro un assiepamento di figuranti che tolgono ampiezza ad ogni movimento. Pensando a quanto sia difficile allestire uno spettacolo così corale e pieno di personaggi, con scenografie dinamiche che catalizzano sempre l’attenzione dello spettatore, questo nuovo allestimento de La Traviata non è dispezzabile, considerato anche che platea e palchi erano gremiti in ogni ordine di posti.

Un successo certamente commerciale che la dirigenza della Fondazione romana da tempo auspicava e che finalmente è venuto. E’ vero che andare all’opera costa troppo, sproporzionatamente rispetto ad uno spettacolo teatrale, ma è anche vero però che la monumentalità della macchina che si mette in moto per avere cantanti di primo e secondo livello è estremamente articolata e difficile, per cui il costo ripaga in parte le difficoltà incontrate!

Nel cast si alterneranno: Francesca Dotto e Maria Grazia Schiavo (25, 27, 29 maggio e 1, 4, 21, 25 e 30 giugno) nel ruolo di Violetta Valery; Antonio Poli, Arturo Chacón-Cruz (25, 27, 29 maggio e 1, 21, 25 e 30 giugno) e Matteo Desole (4 e 23 giugno) nel ruolo di Alfredo Germont.

Guerrino Mattei

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