lunedì, 5 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

La sfida di Haftar: «Non riconosco il governo di Serraj»
Pubblicato il 18-05-2016


HaftarNon si allentano le tensioni in Libia, a mettersi di traverso ci pensa proprio, il generale Khalifa Haftar, l’uomo di fiducia della coalizione internazionale prima della costituzione del Governo di serraj. “Non mi interesso di questo governo. Le sue decisioni sono solo inchiostro su carta”. ha dichiarato il generale Khalifa Haftar, che guida le forze fedeli all’autorità di Tobruk, a proposito del governo di concordia nazionale guidato da Fayez al-Serraj e riconosciuto dalla comunità internazionale.
Il generale, ex-ufficiale dell’era Gheddafi poi caduto in disgrazia e riparato negli Usa per sfuggire al rais, ha anche espresso indifferenza per l’inviato speciale dell’Onu in Libia, Martin Kobler: “Non ho tempo da perdere con Kobler, faccio conto sull’esercito e la polizia e non su un funzionario dell’Onu”, ha detto Haftar, che una decina di giorni fa aveva rifiutato persino di incontrare Kobler. Quindi l’attacco ai Fratelli musulmani: “Sono dietro a tutti gli attentati terroristici del mondo”. Il generale ha infatti tra i suoi più stretti alleati il presidente egiziano, Abdel Fattah al-Sisi, proprio al-Sisi è salito al potere dopo aver destituito nel 2013 l’allora presidente, Mohamed Morsi, esponente dei Fratelli Musulmani.
Si riaffaccia quindi il solito problema di un Governo per la Libia, nonostante proprio durante il vertice di Vienna si era giunti alla soluzione imperniata sul riconoscimento “della comunità internazionale della responsabilità del governo presieduto da Sarraj”. Così come affermato dal tirolare della Farnesina, Paolo Gentiloni, nella conferenza stampa congiunta con il segretario di Stato Usa John Kerry e lo stesso Sarraj, ha poi ribadito che per stabilizzare la Libia “non ci sarà alcun intervento militare straniero”. Anzi, per fronteggiare l’Isis c’è bisogno di un comando unificato, di allargare il consenso all’accordo politico, “anche coinvolgendo il generale Khalifa Haftar”. A condizione che ciò avvenga nel quadro del riconoscimento del governo Sarraj.

Redazione Avanti!

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