venerdì, 2 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Manfredi Villani
Socialisti a palazzo Marino
Pubblicato il 24-05-2016


Al Comune di Milano, tra il 1960 e il 1961, dopo le elezioni amministrative di novembre che sancirono la svolta più importante e duratura della politica post-bellica, nacque il centro sinistra, fondato sulla alleanza tra cattolici democratici e socialisti.
La Milano di quegli anni avviò la battaglia per il centro sinistra in antitesi del PCI e riusci ad esportare la formula vincente dalla sede di Palazzo Marino a tutti gli altri Municipi, a Palazzo Chigi e al Quirinale. Ai socialisti erano bastate mille preferenze per eleggere a 26 anni il capo dei giovani autonomisti Bettino Craxi.
Questa premessa vuole aprire da oggi un varco per i candidati socialisti alle elezioni amministrative del 5 giugno 2016. I socialisti a Palazzo Marino, dopo l’ultima esperienza quinquennale di Roberto Biscardini, in veste di Consigliere comunale, potrebbero tornarci a pieno titolo e con una consistente rappresentanza. A Milano i socialisti sono nella lista Alternativa Municipale con Luigi Santambrogio candidato sindaco e con capolista Felice Carlo Besostri. Le liste Alternativa Municipale di Milano si compongono di 45 candidati consiglieri comunali, di 30 candidati consiglieri di Zona 1 con candidato Presidente Giorgio D’Amico, di 26 candidati consiglieri di Zona 2 con candidato Presidente Yuri Guaiana, di 28 candidati consiglieri di Zona 3 con candidato Presidente Claudio Marinoni, di 26 candidati consiglieri di Zona 4 con candidata Presidente Federica Besostri, di 24 candidati consiglieri di Zona 5 con candidata Presidente Adriana Paolini,di 29 candidati consiglieri di Zona 6 con candidato Presidente Pellegrino Croce, di 31 candidati consiglieri di Zona 7 con candidato Presidente Andrea Giorcelli, di 27 candidati di Zona 8 con candidato Presidente Luigi Cairoli; infine di 25 candidati di Zona 9 con candidato Presidente Michele Carulli. Diamo insieme una mano ed un voto alle liste suddette per il successo di un progetto politico costruito dai socialisti insieme a cittadini di diverse sensibilità politiche,laiche,cattoliche e competenze.
Le liste Alleanza Municipale, volute con inusitato impegno da Roberto Biscardini, il 5 giugno 2016 tracceranno la strada del rinnovamento e la crescita del PSI meneghino.
La città che vide negli ultimi 50 anni del secolo scorso vari sindaci socialisti alla guida del capoluogo lombardo, potrebbero con il nostro voto riportare i socialisti a Palazzo Marino. Un appello va rivolto all’elettorato dubbioso sulla scelta di liste concorrenti. Si sappia a chiare lettere che il PD non h ancora dimostrato in Italia di volersi definire socialista. Lo ha fatto soltanto nel Parlamento Europeo aderendo al PSE. Quello che accadrà il 5 giugno e, ancor più ai ballottaggi, non è irrilevante test decisivo per il PD poiché Milano è un buon catalizzatore dell’orientamento politico nazionale. Non si può dubitare che anche per il PD il futuro è nel socialismo. Il PSI ama e garantisce la libertà,vuole unire tutti i socialisti che aderiscono già al PSE per coronare al più presto gli Stati Uniti d’Europa.

Manfredi Villani

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