sabato, 3 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Marco Pannella, l’ultimo saluto di Camera e Senato
Pubblicato il 25-05-2016


Marco Pannella è stato ricordato oggi in Parlamento. Hanno preso la parola i capigruppo di Camera e Senato per celebrare – come ha detto il Presidente del Senato Piero Grasso – “uno dei più grandi protagonisti della storia politica, sociale e civile del nostro Paese” o come lui stesso si definiva “radicale, socialista, liberale, federalista europeo, anticlericale, antimilitarista, non violento e gandhiano”.

Enrico Boselli e Marco Pannella alla presentazione della lista per le elezioni 2006

Enrico Boselli e Marco Pannella alla presentazione della lista per le elezioni 2006

“La tribuna di palazzo Madama, che oggi accoglie la composita famiglia radicale – ha detto Enrico Buemi, a nome dei socialisti – dieci anni fa fu teatro di una delle proteste più plateali di Pannella. Tra le peggiori ferite inferte alla legalità repubblicana vi è stato, infatti, il mancato riconoscimento alla Rosa nel Pugno dei quattro seggi nella XV legislatura”, ha continuato ricordando come nelle elezioni del 2006, facendosi scudo di una interpretazione del regolamento elettorale del Senato, alla lista di socialista e radicali venne negata una rappresentanza a Palazzo Madama. “La polemica contro la sua mancata nomina a senatore a vita viene, logicamente e cronologicamente, dopo questo vulnus all’applicazione letterale della legge, che fu invano denunciato da giuristi insigni come Giuliano Vassalli”. “Eppure, tra tutte le battaglie condotte, quella per il suo seggio fu l’unica per la quale non scese in sciopero della fame, come il Giulio Cesare di Shakespeare, quello che toccava la sua persona veniva da lui messo all’ultimo posto. Il peso di quell’abuso ancora grava su di noi e ha cambiato, non in meglio, la storia del nostro Paese”, ha concluso Buemi.

Per i parlamentari socialisti è intervenuto alla Camera Oreste Pastorelli. “Con la scomparsa di Marco Pannella – ha detto – abbiamo perso un punto di riferimento fondamentale, una fonte di ispirazione, un compagno con il quale abbiamo condiviso tante battaglie e intrapreso un percorso comune con La Rosa nel Pugno, progetto politico ancora attuale.

Se oggi l’Italia è un Paese più libero, più laico e più civile lo dobbiamo a questo pioniere della politica, che ha sempre anteposto l’interesse collettivo a quello personale, anche mettendo a rischio la propria salute. Le sue idee e le sue lotte di civiltà, spesso e volentieri osteggiate, oggi fanno parte della cultura civica del nostro Paese.

Alcune sue battaglie combattute insieme ai socialisti, come quelle per il divorzio e per l’aborto, hanno migliorato i valori della nostra democrazia.

Di questo dobbiamo ringraziare Marco. Un precursore non solo sul piano delle tante iniziative messe in campo, ma sul modo di intendere la politica come servizio in favore dei più deboli e come approccio alle problematiche reali.

Marco ci ha lasciato un’eredità indelebile che dovrà essere presa ad esempio. Il nostro impegno, come socialisti, sarà quello di portare avanti le sue idee, continuando a far sentire forte la voce laica di un vero combattente per la libertà”

Un omaggio a Pannella è giunto anche dal Presidente del Parlamento Europeo Schulz. Schulz, che ha lavorato per molti anni con leader radicale, ha voluto ricordare Pannella come appassionato difensore dei diritti umani, del pacifismo e del pluralismo, come strenuo oppositore della pena di morte e sostenitore dei diritti dei detenuti, dei diritti LGBT e uno dei primi sostenitori della parità tra uomini e donne. “Convinto europeista, Pannella è stato rispettato ben oltre i confini nazionali e di partito. I suoi sforzi saranno proseguiti dai colleghi in Parlamento – ha promesso Schulz – che ha poi trasmesso le condoglianze del Parlamento alla famiglia e agli amici”.

Redazione Avanti!

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