lunedì, 5 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

PER AMORE DI SCHENGEN
Pubblicato il 05-05-2016


Merkel RenziSi accorciano le distanze tra Roma e Berlino, le due cancellerie si confrontano per cercare un collante sull’eterna questione dei migranti. Oggi Angela Merkel è arrivata a Roma per incontrare a Palazzo Chigi il presidente Matteo Renzi. Le posizioni di entrambi, dopo mesi di incomprensioni, cambiano in vista di una soluzione sui flussi migratori. L’Italia dopo aver impedito all’inizio lo sblocco dei 3 miliardi per l’accordo con la Turchia ora elogia il patto sui migranti: “È dovere di tutti che la scommessa Ue sull’immigrazione funzioni, siamo impegnati perchè l’accordo con la Turchia possa essere incoraggiato e implementato. C’è una forte convergenza tra Germania e Italia per un approccio carico di valori umani e dignità ma anche per offrire una proposta politica come Ue seria, credibile e di lungo periodo”.
Dal canto suo Angela Merkel che con il suo Paese ha chiesto e ottenuto ieri il prolungamento insieme ad altri quattro Stati dell’Unione di mantenere i controlli alle frontiere interne per altri sei mesi a partire dal 13 maggio, oggi difende Schengen: “L’Europa deve dimostrare di essere una forza valida nel mondo. Sull’emergenza migranti si pone la questione dei confini esterni, dobbiamo difendere il trattato di Schengen altrimenti si rischia di ricadere nei nazionalismi”. Afferma in conferenza stampa con il Presidente del Consiglio e aggiunge: “È in gioco il futuro dell’Europa, bisogna risolvere i problemi in modo diverso dalla chiusura dei confini”.
In realtà da entrambe le parti si cerca di vagliare la possibilità di replicare un accordo con alcuni Paesi africani simile a quello stipulato con la Turchia, una sorta di revisione per il progetto italiano di ‘Migration compact’. “Dà un impulso importante anche se sul finanziamento abbiamo idee diverse” ha sintetizzato la Cancelliera, lo strumento degli eurobond per il finanziamento non è contemplato infatti da Berlino. “Occorre una strategia per l’Africa come c’è stata per la rotta balcanica. Abbiamo presentato un documento in merito ai nostri partner europei e ne abbiamo discusso con lo staff di Angela. Non siamo d’accordo su alcuni punti, in particolare sui finanziamenti. Noi abbiamo proposto gli eurobond ma non c’è condivisione su questo argomento”, ha spiegato Renzi in conferenza stampa a Palazzo Chigi. “Abbiamo esplicitato netto dissenso e stupore per alcune prese di posizione degli amici austriaci verso il Brennero”, dice il Presidente del Consiglio che ribadisce poi la sua posizione su Vienna: “Sono posizioni sbagliate e anacronistiche, contro la logica e la storia e per di più non giustificate da nessuna emergenza. Il Brennero è più di un confine, è un simbolo”. Renzi replica poi alle parole del leader della destra austriaca usata dal capo dell’Fpo Heinz-Christian Strache, sulla definizione di ‘scafisti di stato’ nei confronti di Renzi e Merkel: “Non entro nella campagna elettorale austriaca e non replico dal punto di vista politico. Chi ha visto i bambini morti nelle stive delle navi nel Mediterraneo, chi ha visto partorire sulle navi della Guardia Costiera italiana sa che sentirsi dare degli scafisti è una frase vergognosa”.
A cercare di rassicurare l’Italia non solo la Cancelliera tedesca che resterà a Roma anche domani, ma anche il presidente della commissione Ue Jean-Claude Juncker, il presidente del Consiglio Ue Donald Tusk e il presidente socialista del Parlamento europeo Martin Schulz. L’incontro si terrà ai musei capitolini intorno alla tavola rotonda ‘Lo stato dell’Unione Europea’. In particolare con il presidente Juncker sarà affrontata un’altra questione cruciale oltre a quella sull’immigrazione, ovvero il giudizio europeo che verrà emesso il 18 maggio sulla nostra legge di Stabilità. Il Presidente della Commissione europea si trova nella Capitale anche perché domani al Vaticano consegnerà a Papa Bergoglio il premio Carlo Magno di Aquisgrana, onorificenza annuale assegnata “per il lavoro svolto in favore dell’integrazione e dell’unione in Europa”.

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