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Opinioni e commenti
 

Omofobia, Locatelli: “Sbloccare il ddl”
Pubblicato il 17-05-2016


omofobia

“Il Governo, che ha imposto al Parlamento un’accelerazione su tanti provvedimenti, intervenga anche per sbloccare il disegno di legge contro l’omofobia fermo da 970 giorni in Senato”. Lo ha detto Pia Locatelli, capogruppo del Psi e presidente del Comitato Diritti umani della Camera nella giornata mondiale contro l’omofobia.  “Abbiamo appena approvato – ha continuato – un provvedimento che finalmente dà dei diritti alle coppie omosessuali: ci abbiamo messo quasi trent’anni e non siamo riusciti a eliminare tutte le discriminazioni. Ora dobbiamo mobilitarci affinché il testo contro l’omofobia divenga legge. Non è una legge delle persone omosessuali o transessuali, né una legge di una parte politica, ma una legge che appartiene a tutta la collettività, una legge che ci rende più civili”.

Sull’omofobia è intervenuto anche il Presidente della Repubblica Sergio Matterella che ha ricordato il dovere di tutti di respingere ogni forma di intolleranza. “La Giornata mondiale contro l’omofobia e la transfobia – ha detto – offre l’occasione di riflettere sulla centralità della dignità umana e sul diritto di ogni persona di percorrere la vita senza subire discriminazioni”. “La piena realizzazione di questa libertà – ha detto ancora – che deve appartenere a tutti, indipendentemente dall’orientamento sessuale delle persone, è essenziale per la costruzione di un ordinamento che garantisca il pieno rispetto dei diritti fondamentali e costituisca un pilastro della convivenza civile, in applicazione del principio di uguaglianza sancito dall’articolo 3 della Costituzione”.

A sottolineare che “intolleranza violenza omofoba attraversano ancora la nostra società in modo troppo preoccupante” è la senatrice del Pd Monica Cirinnà. “Si tratta – aggiunge – innanzitutto di un problema culturale che il nostro Paese deve definitivamente superare. Per fare ciò è necessario un assiduo impegno, a partire dall’istruzione scolastica, affinché siano superati tutti quegli stereotipi che non considerano la diversità come un valore e una ricchezza. Ma anche il Parlamento deve fare la sua parte”. Mentre la presidente della Camera Laura Boldrini parla di discriminazione, bullismo, violenza come di “episodi di intolleranza legati all’orientamento sessuale”. “Per questo è importante riaffermare la necessità di un impegno culturale, ma anche di efficaci deterrenti”.

“La legge che introduce nell’ordinamento il reato specifico può aiutare il nostro Paese a prendere atto dei cambiamenti già avvenuti nella società – sottolinea Boldrini -. La norma, votata alla Camera e adesso all’esame del Senato, da sola non sarà certo sufficiente. Ma intanto colmerà un vuoto legislativo che pesa e ci farà fare, dopo il testo sulle unioni civili, un altro passo avanti sulla strada dei diritti. Mi auguro che venga approvata in via definitiva al più presto. L’Italia ne ha bisogno”.

Edoardo Gianelli

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