venerdì, 9 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

I socialisti e il campione della libertà e delle lotte civili
Pubblicato il 19-05-2016


Divorzio refrendumI socialisti salutano Marco Pannella, il campione della libertà, compagno in tante lotte per i diritti civili. Dopo aver speso la vita intera in tante battaglie di libertà, il leader radicale si è spento nella clinica romana di Nostra Signora della Mercede dove era stato portato mercoledì pomeriggio. L’annuncio è stato dato da Radio Radicale.

Pia Locatelli
“Se questo Paese oggi è un po’ più laico e civile lo dobbiamo in gran parte a Marco Pannella e alle battaglie che ha portato avanti insieme ai socialisti. Nel nostro Congresso ad aprile avevamo chiesto che fosse nominato senatore a vita, un giusto riconoscimento per il suo lungo impegno politica che non è mai arrivato”. Lo ha detto Pia Locatelli, capogruppo del Psi alla Camera.
“Il nostro impegno come socialisti è quello di portare avanti anche le sue battaglie facendo sentire quella voce laica che oggi manca in Parlamento. Lo stiamo facendo con gli amici radicali su temi come il fine vita, la libertà di ricerca e la legalizzazione della cannabis e continueremo a farlo”.

Enrico Buemi
“Con la morte di Marco Pannella il mondo laico e garantista perde un irriducibile combattente per la libertà e la democrazia non solo nel nostro Paese.”, ha dichiarato il senatore socialista Enrico Buemi, Capogruppo Psi in commissione Giustizia. “Le sue battaglie e i contenuti che proponevano sono entrate a far parte della cultura civica di gran parte del popolo italiano e di quanto hanno a cuore il rispetto dei diritti fondamentali di ogni essere umano”, ha aggiunto. “Per i socialisti è venuto a mancare un compagno di tante battaglie di libertà e di laicità. Oggi, quanti hanno creduto nel suo impegno civile di ogni tempo non possono che raccoglierne l’eredità e perseguire con maggiore determinazione gli obiettivi che nella sua vita Marco Pannella ha indicato a tutti, anche ai più sordi e ai più ciechi”, ha concluso Buemi.

Bobo Craxi
“Marco Pannella ha rappresentato, per tutti noi laici, socialisti e democratici, un punto di riferimento essenziale. “La sua vita è stata una lotta quotidiana, la testimonianza di un’inesauribile produzione di idee politiche, di battaglie per un realizzato Stato di diritto. Se ne va un pezzo importante della Storia democratica di questo Paese e anche un pezzo della nostra storia personale, che per un lungo tratto ha incrociato il percorso politico di Marco”.

Oreste Pastorelli
“Oggi l’Italia piange non solo un grande leader, ma un avanguardista della politica che ha sempre posto le sue idee di democrazia e libertà davanti a tutto, anche alla propria salute. Le battaglie civili di Marco Pannella resteranno impresse nella storia del nostro Paese come esempio di buona politica per le giovani generazioni”. Così in una nota Oreste Pastorelli, deputato del Psi. “Ho avuto la fortuna di lavorare con lui – prosegue Pastorelli – in quegli anni vissuti insieme mi ha insegnato tanto. I valori che mi ha trasmesso rimarranno indelebili dentro di me. Sarà impossibile dimenticarlo. Il mio pensiero in questo momento è rivolto ai compagni del Partito Radicale: a loro va tutto il mio cordoglio”.

Maria Cristina Pisani
È quello che ho pensato in queste ore. Caro Marco, voglio ringraziarti per la bellezza e la spontaneità con cui hai saputo scrivere tutti questi anni, per aver trasformato il grigiore della politica nel rosso della passione, per averci insegnato che un ideale vale più di mille ragioni. Per questo, proprio come quell’erba di cui mi parlavi quel venerdì di settembre, sono sicura che anche tu, non morirai mai.

Fabio Fabbri
Ci siamo conosciuti negli anni ’50, poco più che ventenni. Abbiamo partecipato insieme, nell’Unione Goliardica Italiana, alla straordinaria esperienza diella vita democratica negli Atenei.
Poi ci siamo ritrovati  nel Partito Radicale di Mario Pannunzio ed Ernesto Rossi e più tardi in  Parlamento, dove abbiamo collaborato per costruire l’alleanza fra radicali e socialisti.
Mi ha aiutato e consigliato fraternamente quando sono stato Ministro della Repubblica. Ricordo con commozione come mi accolse con gioia il giorno in cui, come Presidente dei Senatori del PSI, mi recai a Budapest per portare il saluto al Congresso del Partito Radicale Transnazionale. Nell’autunno scorso ci siamo rivisti a lungo, in occasione del convegno che egli aveva organizzato a Parma per discutere della condizione delle carceri. Mi ordinò per telefono di scendere da Tizzano a Parma. Un intero pomeriggio insieme, da vecchi amici. Sostò a lungo nel mio studio di Piazza Garibaldi. Fu necessario moltiplicare i portacenere per ospitare i suoi sigari. L’approccio era sempre quello del Maestro con l’allievo.
Non ho fatto in tempo a visitarlo a Roma, e me ne dolgo amaramente.
Le sue battaglie vittoriose per il divorzio e per l’aborto hanno mutato il volto ed i valori della nostra democrazia. Un leader solitario che ha fatto tanto per così tanti.
Per questo Marco Pannella appartiene alla storia d’Italia. Lo abbraccio idealmente e gli porgo l’estremo saluto.

Psi Vicenza
I socialisti vicentini esprimono il proprio cordoglio per la scomparsa di Marco Pannella e sono  vicini a tutti i compagni radicali. Il dolore dei socialisti vicentini non può però oscurare l’orgoglio di aver lottato insieme ad un grande uomo per ottenere grandi risultati. Con Pannella abbiamo condiviso battaglie che hanno reso l’Italia un Paese più civile. Che la terra gli sia lieve.

Psi Vibo Valentia
“Marco Pannella – afferma Gian Maria Lebrino Segretario federazione Psi di Vibo Valentia – prima che politico, ancor prima che uomo delle istituzioni è stato ed è uomo libero, servitore del popolo e fratello dei più sfortunati. L’ultimo vero politico, leader di tutte le persone per bene, mai schierato dalla parte dei poteri forti e anti liberali. Persona che ha speso la sua vita per combattere le giuste battaglie e mai per cause banali o per un ritorno personale. È stato ed è (mi piace parlare di lui al presente) un uomo dalla schiena dritta, un passionale, un servitore della patria con la capacità di guardare al futuro e alle prossime generazioni. Ha insegnato tanto a chi davvero fa politica con amore. Marco è una figura che va al di là degli ideali e degli schieramenti, lo si stima per quello che ha fatto e non solo detto, lo si ama per il suo modo di approcciare alla vita pubblica e alle problematiche reali. Un Politico da serie A che però preferiva solcare i palcoscenici, ritenuti da tanti altri suoi colleghi, da serie B. La sua vita sarà un esempio per le generazioni prossime, le sue battaglie andrebbero insegnate ai ragazzi nelle scuole per non disperdere l’enorme patrimonio umano, politico e sociale da lui donato a tutti noi. Il suo fare profuma di libertà e di senso civico, di concretezza e di bellezza. Con il suo operato ha elevato la politica a giustizia sociale, chissà quanto ci mancherai. Nemmeno in queste ore tristi è il momento di piangere (non lo avesti voluto) ma altresì è il momento per tutti noi di iniziare a lavorare, davvero, usando i metodi che tu ci hai insegnato. Sono sicuro che ovunque ti troverai continuerai a “rompere” per una società più giusta. Stasera fumerò un sigaro in tuo onore  e ovviamente la cravatta fuori dal pullover. Ciao grande Marco”.

Redazione Avanti!

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