giovedì, 27 aprile 2017
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Opinioni e commenti
 

Part time agevolato. Nessuna conseguenza negativa sulle pensioni
Pubblicato il 30-05-2016


Previdenza

DA CONSULENTI LAVORO CIRCOLARE SU ACCESSO A PART TIME AGEVOLATO
Un’analisi giuridica del part time agevolato. E’ quella fatta dalla Fondazione Studi dei consulenti del lavoro nella circolare numero 7, soffermandosi sul campo di applicazione, sulle incentivazioni economiche previste e sulla prassi amministrativa che consente di accedere ai benefici economici del part time agevolato. “Il lavoratore – spiega – a fronte della riduzione dell’orario di lavoro, pur riducendosi la retribuzione, ha un netto proporzionalmente superiore al passato (per effetto della contribuzione versata in busta paga) e inoltre non subisce conseguenze negative sul versante pensionistico (per effetto dell’accredito della contribuzione figurativa e della neutralizzazione delle retribuzioni)”. “Il datore di lavoro – fa notare la Fondazione Studi – ha la possibilità di ridurre il proprio costo del lavoro, corrispondente al salario non più dovuto, relativo alla quota parte di rapporto trasformato”. “Rientrano nel campo di applicazione della norma -avverte- tutti i lavoratori dipendenti di aziende di qualsiasi dimensione operanti nel settore privato indipendentemente dal fondo previdenziale di iscrizione. Infatti, la norma estende la propria applicazione a tutti i fondi previdenziali, siano essi anche sostitutivi o esclusivi dell’Assicurazione generale obbligatoria (Ago)”. “Il riferimento ai fondi esclusivi -sostiene- dell’Ago porta a ritenere che rientrino nel perimetro normativo anche i lavoratori dipendenti da aziende private che, per effetto di normative di carattere speciale, sono iscritti nella gestione ex Inpdap”. “Possono accedere al beneficio -continua la Fondazione Studi- i lavoratori titolari di un rapporto di lavoro full time a tempo indeterminato che trasformano il rapporto di lavoro; non possono, quindi, fruire del beneficio i lavoratori che sono già in part time e che intendano ridurre maggiormente l’orario di lavoro”.

Lavoro
SENZA DURC STOP A LAVORI EDILI
Stop ai lavori finché manca il Durc. In assenza del rilascio del documento unico di regolarità contributiva di un’impresa o di un lavoratore autonomo, infatti, va sospeso il titolo abilitativo dei lavori, pubblici e/o privati. Lo ha recentemente precisato la commissione per gli interpelli sulla sicurezza del lavoro nella nota n. 1/2016.

La commissione in particolare risponde a due quesiti posti dal consiglio nazionale degli ingegneri sulla corretta interpretazione dei commi 9 e 10 dell’art. 90 del dlgs n. 81/2008, il Tu sicurezza. Con il primo quesito (comma 9) è stato chiesto di sapere il significato da dare alla dizione «in assenza del documento unico di regolarità contributiva» e, nello specifico, se la presenza di un Durc irregolare equivalga ad assenza del Durc e, quindi, se i lavori possano svolgersi senza che gli uffici comunali abbiano acquisito un Durc regolare di imprese o lavoratori autonomi. Con il secondo quesito (comma 10) è stato chiesto di sapere se, nell’ipotesi precedente (Durc non regolare), sia ammissibile la sospensione del titolo abilitativo da parte delle amministrazioni concedenti. Il Durc o c’è o non c’è. In merito al primo quesito, la commissione ha spiegato che l’art. 90, comma 9, sancisce l’obbligo per il committente o responsabile dei lavori di verificare l’idoneità tecnico-professionale di imprese e lavoratori autonomi con le modalità di cui all’allegato XVII al Tu sicurezza. Modalità che nei cantieri la cui entità è inferiore a 200 uomini-giorno per lavori non comportanti rischi particolari (di cui all’allegato XI) può essere la presentazione, da parte di imprese e lavoratori autonomi, di: certificato iscrizione camera commercio; Durc; autocertificazione sul possesso di altri requisiti (allegato XVII). Relativamente al Durc, la commissione ha fatto presente che, come specificato nella disciplina del cosiddetto Durc online (dm 30 gennaio 2015), per «assenza del documento unico di regolarità contributiva (Durc)» deve intendersi il suo mancato rilascio. In altri parole, se non può essere certificata la regolarità dei versamenti contributivi non viene emesso un «Durc irregolare» non soltanto perché non è previsto dal sistema, ma perché, per definizione, il Durc è solo regolare. Pertanto, poiché il Durc è un certificato che attesta contestualmente la regolarità di un’impresa per quanto attiene gli adempimenti previdenziali, assicurativi e assistenziali di Inps, Inail e cassa edile, non può essere rilasciato nel caso di irregolarità. Ora, ha aggiunto la commissione, mentre nell’ambito dei lavori privati il committente o il responsabile dei lavori deve chiedere il Durc a imprese e lavoratori autonomi per la verifica dell’idoneità tecnico-professionale, viceversa, nell’ambito degli appalti pubblici, la stazione appaltante è tenuta ad acquisire d’ufficio il Durc (online). Peraltro, ha ulteriormente evidenziato la commissione, nei lavori privati edili, il committente o responsabile dei lavori non deve più inviare il Durc all’amministrazione concedente prima dell’inizio dei lavori. Riguardo invece al secondo quesito, la commissione ritiene che l’amministrazione concedente debba sospendere l’efficacia del titolo abilitativo in assenza del Durc, sia nell’ipotesi di inadempienze comunicate da organi di vigilanza, sia in caso di irregolarità accertate dall’amministrazione stessa.

Inps
ESTRATTO CONTO CONTRIBUTIVO
È l’elenco dei contributi che risultano registrati negli archivi dell’Inps a favore del lavoratore fin dall’apertura della sua posizione assicurativa, nella quale sono raccolti i contributi da lavoro, figurativi e da riscatto.

Perché è importante
Perché consultando l’estratto il lavoratore può verificare la presenza di tutti i contributi versati  autonomamente o dai propri datori di lavoro al fine di segnalare per tempo eventuali discordanze o inesattezze sei dati riportati all’Inps. E’ in ogni caso molto utile per avere un quadro chiaro e riepilogativo della propria situazione previdenziale.

Come si legge
All’estratto conto contributivo si può accedere direttamente on line dal sito istituzionale www.inps.it, attraverso il seguente percorso: Servizi online>Servizi per il cittadino > Inserimento codice identificativo Pin > Fascicolo Previdenziale del Cittadino(dal menu a sinistra)> Posizione Assicurativa > Estratto Conto. Per accedere ai Servizi on line è necessario dotarsi del proprio codice di identificazione personale (Pin), che si può richiedere on line al seguente link: richiedi e gestisci il tuo Pin on line. All’interno del servizio di estratto conto Inps l’utente trova i propri contributi suddivisi in base alle gestioni alle quali è iscritto. Ad esempio, i contributi degli iscritti all’Assicurazione generale obbligatoria (Ago) sono contenuti nell’Estratto conto previdenziale mentre quelli degli iscritti alla Gestione separata sono riepilogati nell’Estratto conto Parasubordinati. Si può anche accedere direttamente all’estratto conto contributivo online, saltando il percorso sopra indicato, utilizzando il link al servizio della guida “Come fare per Verificare i propri contributi” del menu Inps Facile. Per ricevere l’estratto conto contributivo è possibile pure rivolgersi al numero 803164 gratuito da rete fissa o al numero 06164164 da rete mobile a pagamento, secondo la tariffa del proprio gestore telefonico o rivolgersi a un Patronato.

Cosa contiene
Nell’estratto contributivo sono riportati in alto a destra i dati anagrafici dell’interessato, mentre nella tabella ci sono le segnalazioni relative ai versamenti previdenziali. In particolare: Periodo di riferimento; Tipologia di contribuzione (lavoro dipendente, artigiano, commerciante, servizio militare ecc.); Contributi utili (espressi in giorni, settimane o mesi), sia per il raggiungimento del diritto sia per il calcolo della pensione; Retribuzione o Reddito; Azienda (datori di lavoro); Eventuali Note (riportate alla fine dell’estratto).

Nel caso in cui vengano riscontrate delle anomalie è possibile inoltrare una apposita nota di rettifica utilizzando la procedura attivabile dal percorso: Servizi online>Servizi per il cittadino > Inserimento codice identificativo PIN > Fascicolo Previdenziale del Cittadino(dal menu a sinistra)> Posizione Assicurativa > Segnalazioni contributive.

L’estratto conto certificativo
Se il lavoratore è vicino alla pensione, può chiedere l’estratto conto certificativo. Si tratta di un documento analitico della posizione assicurativa, che ha valore certificativo e viene rilasciato dalle sedi Inps su espressa richiesta (da trasmettere sempre in modalità telematica) degli assicurati.

Al via +65
EQUITALIA PER I PENSIONATI
E’ operativamente partito al momento solo a Roma e in altre 10 città un nuovo servizio di Equitalia. Da lunedì scorso 16 maggio, è infatti attivo “+65”, il progetto voluto dall’amministratore delegato del gruppo, Ernesto Maria Ruffini, che vuole essere una sorta di corsia preferenziale riservata alle persone con più di sessantacinque anni di età e ai loro coniugi. Un “gate” dove poter ricevere assistenza più mirata alle proprie esigenze, chiarire dubbi, avere ogni informazione su rateizzazioni, rimborsi, fermi o ipoteche e per conoscere gli strumenti di autotutela previsti dalle norme. Il nuovo canale di assistenza ha esordito per ora oltre che nella capitale a Firenze, Treviso, Pordenone, Cuneo, Cagliari, Viterbo, Benevento, Campobasso, Matera e Bari. Il servizio “+65” viene svolto nei consueti orari di apertura, all’interno dello “Sportello Amico” che fornisce assistenza mirata a casi particolari.

Carlo Pareto

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