sabato, 3 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Putin da Tsipras, si rafforza l’asse Mosca-Atene
Pubblicato il 31-05-2016


putin-tsipras-moscu.jpg--644x362Il presidente russo Vladimir Putin ha condotto, nelle giornate del 27 e del 28 maggio, una visita ufficiale in Grecia. Gli incontri con il presidente della Repubblica Prokopis Pavlopoulos e con il premier Alexis Tsipras non hanno fatto che confermare l’esistenza di un rapporto di amicizia e collaborazione tra i due Paesi, che fa della Grecia uno degli Stati membri dell’Unione europea meglio disposti verso la Russia di Putin. Un evento ancora più significativo in rapporto alle tempistiche: tra poco meno di un mese, il 23 giugno, il Consiglio dell’Unione europea dovrà decidere se prorogare o meno le sanzioni economiche e commerciali che Bruxelles ha imposto a Mosca dopo l’annessione della Crimea nel 2014 e il supporto ai ribelli filorussi in Ucraina. Putin, perciò, ha tutto l’interesse ad avere partner europei che possano opporsi alla proroga.

Proprio le sanzioni sono state uno degli argomenti toccati durante il colloquio tra Putin e Tsipras, durato quasi due ore. I due leader hanno concordato sulla necessità di rafforzare l’asse tra Mosca e Atene, da cui entrambi hanno da guadagnare. La Russia ha nella Grecia un partner affidabile in seno all’Unione europea, Atene ha in Mosca una fonte di investimenti esteri che, nella situazione di crisi economica in cui versa lo Stato ellenico, possono essere vitali. In questo senso vanno lette le dichiarazioni del leader di Syriza, che, pur non esponendosi pubblicamente contro le sanzioni, ha fatto capire che va privilegiata la strada del dialogo, essendo la Russia un partner strategico dell’Europa. Si è parlato molto, inoltre, di investimenti e di commercio, anche perché Putin era accompagnato da una folta delegazione di rappresentanti di aziende e compagnie petrolifere ed energetiche. È stato confermato l’interesse russo per il porto di Salonicco e per la compagnia ferroviaria ellenica e sono stati firmati nove protocolli di collaborazione economica. Soprattutto, si è parlato del progetto South Stream, un immenso gasdotto che porterà il gas naturale dalla Russia all’Unione europea. La Grecia è uno dei Paesi di passaggio dell’opera, un ruolo che Tsipras vuole sfruttare per favorire lo sviluppo economico.

La visita ha confermato un rapporto ben saldo tra i due Paesi. Un’amicizia che ha ragioni storico-culturali, a partire dalla comune fede ortodossa. Nel corso della due-giorni, non a caso, Putin ha fatto visita al Monte Athos, per celebrare i mille anni della presenza russa in questo luogo santo gestito dai monaci e strettamente vietato alle donne, dove è stato accolto dal Patriarca di tutte le Russie Kirill. È innegabile che alle ragioni culturali si siano recentemente aggiunte, con la crisi greca e il clima da guerra fredda tra Occidente e Russia, forti motivazioni economiche, che spingono i due leader a rafforzare ulteriormente questa partnership.

Riccardo Celeghini

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