mercoledì, 7 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Riforme e partigiani. Nencini: Una inutile querelle
Pubblicato il 23-05-2016


Italicum-Boschi-fiduciaContinua la polemica sulle parole pronunciale dal ministro per le riforme Boschi che tanto hanno fatto arrabbiare Pierluigi Bersani. Il Ministro, ospite di di “In mezz’ora” su Rai3, aveva dichiarato: “l’Anpi, come direttivo nazionale, ha preso una linea, poi dentro Anpi ci sono molti partigiani, quelli veri, quelli che hanno combattuto la Resistenza, non le generazioni successive, che votano sì alle riforme” costituzionali. Parole non gradite a Bersani per due motivi. Il primo perché sembrano distinguere tra partigiani veri e meno veri. Il secondo perché attribuivano a una categoria una intenzione di voto già determinata.

“Come si permette la ministra Boschi – aveva detto Bersani – di distinguere tra partigiani veri e partigiani finti? Chi crede di essere? Siamo forse già arrivati a un governo che fa la supervisione dell’Anpi?”. Si tratta di una inutile querelle: è il commento del segretario del Psi Riccardo Nencini. “I partigiani sono partigiani, senza altri aggettivi. Alcuni voteranno no, moltissimi altri invece diranno sì al referendum costituzionale. Vanno rispettate tutte le posizioni”. Per Nencini “si è creata una querelle inutile. Le strumentalizzazioni non fanno bene a nessuno. Il Psi ha dato il via ai comitati socialisti per il Sì sostenuti da un documento firmato da intellettuali, docenti, artisti e società civile – ha ricordato Nencini – tra i quali Mario Artali, Presidente della Federazione Italiana Associazioni Partigiane, che personalmente condivide le nostre ragioni ma rivendica per tutti il diritto di esercitare la facoltà di giudizio e la libertà di esprimerlo, senza utilizzare i simboli della Fiap. E’ la dimostrazione – ha concluso Nencini – che non ci sono tifoserie ma scelte libere e individuali”. E a proposito di riforme Nencini ha parlato anche del presidente emerito Giorgio Napolitano: “Stupiscono gli attacchi di chi soltanto tre anni fa plaudiva di fronte alla scelta del Presidente Napolitano di accettare nuovamente la candidatura presidenza della Repubblica, quale garante della costituzione”. “Accanto agli applausi – ha aggiunto Nencini – ricordo una standing ovation quando ribadì l’urgenza di fare le riforme, necessarie per il Paese. Appello che tutti condivisero. Si abbia almeno il buonsenso  di abbassare i toni della polemica ed evitare una strumentalizzazione eccessiva che certo non ci porta da nessuna parte” – ha concluso.

Sulla polemica è tornato a parlare il premier: “Nel merito – ha detto – non vedo gaffe. Quella dell’Anpi è una posizione del tutto legittima e al suo interno alcuni hanno scelto, quelli che hanno fatto la Resistenza, di votare sì. All’interno dell’Anpi qualcuno voterà sì e qualcuno voterà no. Ci sono i veri partigiani che voteranno sì e quelli che voteranno no, e noi abbiamo rispetto per tutti i partigiani”. Così il premier Matteo Renzi a Radio 105 difende la posizione del suo ministro. Renzi ha poi aggiunto:”Sapete che si possono iscrivere all’Anpi anche i più i giovani perché purtroppo non è che ce ne sono tantissimi di quelli del passato, io stesso mi sono iscritto appena diventato sindaco”.

Parlando di amministrative Renzi ha aggiunto: “Non è che le amministrative non mi piacciono. È che nella campagna del referendum di ottobre è in gioco il futuro del Paese, con le amministrative si scelgono i sindaci” ha ribadito il premier. “Il referendum – ha aggiunto – è un’altra cosa”. E di amministrative ha parlato anche il leader di sinistrata italiana Stefano Fassina per il quale in un eventuale ballottaggio ha detto che “che non ci sono le condizioni per una convergenza programmatica” per un appoggio al candidato del Pd Roberto Giachetti.

Ginevra Matiz

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