giovedì, 8 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Rubbish
Pubblicato il 01-05-2016


Occorre che James Corbyn, il leader del Labour, oltre ad aver giustamente censurato le parole di Ken Livingstone, ad avergli ritirato la tessera del partito, suggerisca al suo antico compagno di lotta della sinistra Labour un salutare corso di recupero, a pagamento, di storia contemporanea.

La mala pianta del revisionismo storico antisemita sembra dunque avere attecchito nella sinistra britannica a sentire le parole che Ken il rosso ha pronunciato in un improbabile tentativo di difesa delle sciocchezze pronunciate una deputata di origini palestinesi che ha  proposto, a suo dire per risolvere il conflitto israelo-palestinese,  di trasferire tutti gli ebrei negli Stati Uniti.

Sostenere, come ha avuto l’impudenza di fare Livingston, che Hitler fu un sionista involontario è come volere gabellare che Stalin fu un benefattore dell’umanità.

“These are rubbish” Mr Livingstone, null’altro che sciocchezze che può forse succedere di ascoltare in un pub londinese uscire dalla bocca  di un hooligan dopo che ha ingollato l’ennesima pinta di birra, magari dopo che il Tottenham (la squadra  ebraica di Londra) ha sconfitto l’Arsenal in un derby ma sono inaccettabili per chi ha rivestito la carica di sindaco della capitale del Regno Unito ed è (era) considerato uno dei più autorevoli esponenti della sinistra d’oltremanica.

Intanto Mr. Livingston dovrebbe sapere che poco meno un secolo fa l’allora ministro degli esteri britannico Arthur Balfour scrisse una lettera pubblica ai rappresentanti del movimento sionista, con la quale il governo di Sua Maestà affermava di voler favorire la creazione di un “focolare ebraico” in Palestina, gettando dunque le basi se non dello stato ebraico (costituito nel 1948) certo di qualcosa che molto gli somigliasse. Soprattutto qualcosa di molto diverso da un trasferimento forzato che peraltro il “sionista” Hitler (ma cosa hai fumato Ken?) immaginava non in Palestina ma nientemeno che in Madagascar isola in cui, secondo le criminali teorie dei “tecnici” nazisti,a causa del clima insalubre, gli ebrei sarebbero “morti come mosche”.

C’è di più: il “sionista “ Hitler e prima di lui il suo alleato Mussolini nel 1941 ricevettero la visita di  Amin al Husayni, Gran Mufti di Gerusalemme,  che sosteneva  che la sua missione era lo sterminio del popolo ebraico il quale fissò il suo quartier generale a Berlino e si adoperò per costituire un battaglione di SS palestinesi che si distinsero nella persecuzione degli ebrei in Europa.

È bene che tutti nella sinistra lo comprendano.  Anche in Italia.

Altro che Ken! Di rosso c’è l’allarme che deve suonare nella coscienze di chi è parte della famiglia socialista europea poiché insieme all’ormai conclamato antisemitismo, gabellato come antisionismo, sta pericolosamente attecchendo il virus letale della xenofobia.

Un impasto diabolico che rischia di portare le lancette della storia a periodi che nessuno dovrebbe in alcun modo, specie se a sproposito, evocare.

Emanuele Pecheux

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