lunedì, 5 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Scrive Luciano Masolini:
La più rossa delle schede
Pubblicato il 06-05-2016


Sono ottantasei gli anni che l’onorevole Pannella ha compiuto lo scorso 2 maggio. Tra i numerosissimi attestati di stima che gli sono stati recapitati, tanti sono pure quelli provenienti dalle persone più comuni. Cosa che reputo molto positiva. In questi giorni la sua accogliente abitazione, situata nel centro di Roma, ha infatti visto l’alternarsi di una nutrita folla, tutta desiderosa di portare i propri auguri e il proprio affetto all’instancabile “eretico” abruzzese. Purtroppo malato, ma ancora con quella sua tanta voglia di fare, di partecipare e, perché no, anche di contestare.
Quante disubbidienze, appunto! Quante battaglie! Quanti digiuni in questi suoi lunghi anni…
Nel mese di maggio del 1970 su “Notizie Radicali”, che se non sbaglio era allora un settimanale – di cui ero amico e lettore -, il leader radicale scrisse un vigoroso articolo, “La più rossa delle schede”, che iniziava così: “L’accordo politico-elettorale fra Partito socialista e Partito radicale è preciso, da ciascuno giudicabile. Se il Partito socialista esce rafforzato da questa prova, saranno rafforzati i seguenti obiettivi: divorzio entro agosto – e qui è impossibile non rammentare il nostro compagno Loris Fortuna -, lotta unitaria del mondo laico contro il Concordato, riconoscimento del diritto all’obiezione di coscienza entro un anno, revisione dei criteri di informazione politica alla Rai-Tv (…). Il Psi appare più sensibile, non solo alla base, ma nei suoi gruppi dirigenti, alla necessità di ingaggiare in fondo questa battaglia per i diritti civili che costituiscono l’essenziale della politica del Partito radicale. Reagisce con durezza agli attacchi vaticani e alle esigenze clericali contro il divorzio, fornisce alla lotta anticoncordataria un’adesione solida, qualificata, ampia (…). Votare  Psi – concludeva – è il solo modo possibile, oggi, di votare radicale. Ed è questa  la più rossa delle schede”.  Al recente Congresso del Psi è stato proposto  di nominare Pannella senatore a vita. Sarebbe cosa  alquanto centrata concedere tale importante tributo ad un così grande connazionale, che ha speso tutta la sua vita a favore delle libertà e dei diritti civili. E non solo in Italia. Senz’altro il regalo più bello e gradito, che speriamo non si faccia ancora troppo attendere.
Luciano Masolini
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