venerdì, 2 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Scrive Luciano Masolini:
Un fracobollo per Matteotti
Pubblicato il 25-05-2016


Nel 1955, a settant’anni dalla nascita di Giacomo Matteotti (avvenuta a Fratta Polesine, Rovigo, il 22 maggio 1885), l’Amministrazione delle Poste e Telecomunicazioni fece imprimere un omaggiante celebrativo. Tale emissione, composta da un solo valore, che apparve il 10 novembre, venne realizzata in dieci milioni di esemplari. Da questa alta tiratura si deduce molto bene quanto, a quei tempi e negli anni che seguiranno, l’uso del francobollo fosse così d’uopo. Una modalità, oggigiorno, non solo ridimensionata, ma anche alquanto trasformatasi.

Quel venticinque Lire, dal color rosso mattone, ritraeva – in primo piano – l’espressivo e timido volto di Matteotti, disegnato da un noto bozzettista del tempo, Romolo Pierbattista. Oltre alla data 1955, nel filigranato dentello, compariva in basso pure questa legenda: “Onoranze a Giacomo Matteotti”. Nell’incipit del bollettino (accompagnante l’emissione), dove la data di nascita del martire socialista è errata, avevano scritto: “Da oltre cinquant’anni, il nome di Matteotti è diventato il simbolo perenne del sacrificio per la libertà e la giustizia…”.

Nel 2014 sarà proprio questo stesso francobollo ad essere prescelto (facendolo così riemergere dagli ingialliti album filatelici) per la copertina di un piccolo libro (pubblicato dalla Editori Riuniti) firmato dal nostro compianto Gaetano Arfè (1925-2007), “Giacomo Matteotti, uomo e politico”. Trattasi di un breve saggio, con una prefazione curata da Fabio Vander, la cui lettura può ben servire – soprattutto in tempi così confusi in cui, purtroppo, certi estremismi destrorsi trovano sempre più facile sponda – a ricordarci ancora una vota quello straordinario simbolo perenne (frase più giusta non potevano trovarla) del sacrificio per la libertà e la giustizia che fu appunto Giacomo Matteotti.

Luciano Masolini

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