venerdì, 9 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Scrive Manfredi Villani:
La voragine stradale di Firenze
Pubblicato il 27-05-2016


La voragine stradale apertasi sul Lungarno Torrigiani di Firenze, secondo la cronaca giornalistica avrebbe già causato danni per 5 milioni. Le verifiche tecniche sulla cause dello smottamento proseguono dopo il deposito del dossier dei Vigili del Fuoco e l’intervento del Genio Civile per definire i lavori urgenti di ripristino.Conclusa la rimozione delle auto sprofondate e rientrati gli abitanti dei 2 palazzi evacuati per precauzione è al lavoro l’unità di crisi a Palazzo Vecchio per far terminare i lavori stradali entro l’estate.

Il sindaco di Firenze Nardella a proposito delle cause della voragine sul Lungarno ha espresso il dubbio:”mi convinco sempre di più che ci sia stato un errore umano,e restano interrogativi che devono essere chiariti”.Il braccio di ferro tra Comune e Pubbliacqua sulle cause della voragine continua. La Procura di Firenze ha ipotizzato, nel fascicolo aperto per la voragine, il reato di crollo colposo, per ora non ci sono indagati. Secondo la società che gestisce la rete idrica, la voragine non sarebbe dipesa dal guasto registrato intorno alla mezzanotte del 24 maggio. Le perizie sull’occorso dovranno in primis rifarsi al concetto di ariete idraulico. Si tratta di un apparecchio in grado di innalzare una frazione della portata d’acqua di un tubo a un’altezza maggiore di quella da cui proviene. Talvolta il colpo d’ariete in idraulica provoca un innalzamento della pressione in una conduttura quando il flusso dell’acqua viene rapidamente diminuito. Altra probabile causa del disastro potrebbe derivare dalla carenza di protezione attiva dalle corrosioni della tubatura d’acqua interrata sul Lungarno.

Nel caso specifico della corrosione di struttura metallica interrata, ci si trova, in sostanza, di fronte a un metallo, rappresentato dalla tubatura d’acqua potabile, che è immersa in un elettrolita, costituito dal suolo. Alla base di ogni fenomeno corrosivo che in tale situazione può avere luogo, sta un processo di migrazione di ioni metallici dalla tubazione al terreno. La protezione catodica della struttura metallica interrata del Lungarno sarebbe stata indispensabile. Anche qui, come nel caso della difesa dalle corrosioni galvaniche, vale il criterio generale che è meglio prevenire in sede di progetto la possibilità di danni che tentare di arginarli nel seguito, con mezzi e metodi che spesso si rivelano solo palliativi. Le strutture metalliche interrate sotto la superficie del suolo, giorno per giorno vengono inesorabilmente logorate dalla corrosione, ora lenta e insidiosa, ora rapida a seconda delle circostanze. I danni che cosi vengono arrecati alle economie locali sono ingenti. Questo breve intervento vuole essere accorato appello al Premier Matteo Renzi, già sindaco di Firenze, finalizzato a spronarlo per un suo autorevole impegno per far attuare al più presto l’agibilità stradale del Lungarno Torrigiani. I turisti sono vicini.

Manfredi Villani

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Commenti all'articolo
  1. Caro compagno Moreno, ti ringrazio per il tentativo di commento. Non occorre ascendere al lessico di Cicerone. Sarebbe opportuno aiutarci a ricercare le vere responsabilità dell’accaduto di Firenze. Abbracci fraterni. Manfredi.

    • Ho molto gradito il “compagno Moreno”; con i tempi che corrono questo è stato proprio un bellissimo complimento.
      Renzi farà sicuramente il suo per risolvere il caso di Lungarno Torrigiani, ma poiché il “premier” fugge da tutte le situazioni “non belle, dolorose o tragiche”, stai pur certo che non ne parlerà mai.

  2. Circa la responsabilità dell’accaduto di Firenze comunque la causa coinvolge i Sindaci fiorentini.In primis per mancato controllo tecnico-amministrativo sull’appalto concesso a Pubbliacqua(vedi la competenza del personale preposto alla manovra dei flussi idrici) e nel contempo per la carenza dei controlli in tempo reale dalla protezione attiva dalle corrosioni elettrostatiche della conduttura metallica interrata.Manfredi Villani.

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