domenica, 11 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Sfida tra giovani emergenti all’Atp di Nizza. Thiem si conferma campione
Pubblicato il 23-05-2016


dominic-thiem-nizza-achtelfinaleL’Atp 500 di Nizza ha visto protagonisti della finale i due giovani più promettenti del momento: Alexander Zverev e Dominic Thiem. Quest’ultimo si conferma il campione e vince il torneo confermando il successo dello scorso anno. Una partita conclusasi solo dopo tre set (6/4 3/6 6/0), in cui entrambi si sono alternati al comando del gioco. Soprattutto un match terminato con l’abbraccio dei due, pressoché quasi coetanei, che sono molto amici; tanto da giocare insieme in doppio, formando una coppia molto equilibrata e forte, ben compensandosi: la maggiore ponderatezza tattica di Thiem, all’estemporaneità dei colpi talentuosi improvvisi di Zverev. L’austriaco comunque è apparso decisamente più solido e avere principalmente maggiore tenuta fisica e mentale. Il KO finale nel terzo set incassato da Zverev dimostra proprio questo, indice di una stanchezza che ha preso il sopravvento togliendo lucidità e incisività ai colpi del tedesco. D’altronde ha compiuto da poco tempo 19 anni e questo potrebbe essere l’anno decisivo per la maturazione e la crescita tennistica definitive. Mentre i 22 anni di Thiem iniziano a pesare e far sentire la differenza. Quello anagrafico é, infatti, l’elemento differenziale che li distingue ancora. Non a caso Thiem già ha sei titoli all’attivo ed ha raggiunto, lo scorso marzo, la posizione n. 13 del mondo: suo best ranking. Trenta le posizioni in più per Zverev, che comunque può tranquillamente aspirare ad entrare tra i primi 20. Mentre il Roland Garros potrebbe regalare la top ten a Thiem.
Ed è proprio il tedesco a partire meglio, più aggressivo sin dal primo game (anche se l’austriaco riesce a mantenere il servizio). Si porta in vantaggio fino al 4-2, poi si fa recuperare dall’avversario sul 4-4. A quel punto, al campione uscente riesce anche un altro break che lo porta a servire per il set sul 5-4, che infatti chiude per 6/4.
Se il primo parziale ha visto una breve interruzione perché è uscito del sangue dal naso a Zverev, nel secondo é stato Thiem ad accusare qualche problema alla spalla destra: fastidio per cui chiederà il medical time out nel terzo set per un massaggio. Anche nel secondo set l’austriaco parte bene e strappa subito il servizio al tedesco, portandosi sul 2-0. Poi un nastro aiuta Alexander che, complice un dritto in sventaglio mandato fuori da Dominic (che ne sbaglierà molti altri) in fase di attacco, fa il contro-break all’avversario. Si prosegue così fino al 3-3. Se Zverev fatica a tenere il servizio, Thiem per tutto il torneo ha dovuto lottare per portare a casa i match, conquistati molti proprio al terzo set come contro il tedesco. Quest’ultimo c’è e non molla, tanto da procurarsi tre palle break per il 4-3 e servizio. Sarà ancora un rovescio fatale all’austriaco, che vede il 19enne portarsi sul 5-3. Con un servizio un po’ in calo come rendimento, Thiem perde il secondo set: una risposta di dritto lungolinea vincente di Zverev, un doppio fallo dell’austriaco, che sbaglia anche una palla corta, regalano al tedesco un set point. Il tedesco chiude il secondo set con un passante di rovescio incrociato in risposta vincente, sul servizio in slice di Thiem ad uscire che tenta persino il serve&volley (non riuscito).
Poi, il terzo set, nell’Atp a Nizza sulla Costa Azzurra, prende improvvisamente una piega inaspettata. Quasi un crollo fisico di Zverev, il rovescio lungolinea vincente a una mano ritrovato (che lascia partire a tutto braccio con accelerate improvvise, veloci e potenti), aiutano Thiem a recuperare aggressività e regolarità. Avendo di nuovo un rendimento alto e il controllo del campo, l’austriaco tiene facilmente tutti i servizi a 0 o a 15. Strappa altrettanto facilmente a Zverev i suoi, che prova ad attaccare, ma si fa trovare troppo distante dalla rete e in ritardo sulle volée (che sbaglia) e su palle basse a metà campo, tra i piedi, che non riesce a sollevare. Il primo match point a disposizione di Thiem è quello buono: Zverev butta via malamente e manda lunga la risposta di rovescio, quasi a volersi sbrigare a finire e terminare l’umiliazione del 6-0, ormai rassegnato come se avesse già mollato; stremato dalla stanchezza, senza più forze né idee mentali e trovate di gioco ad effetto e sorpresa da realizzare. Siamo sicuri, però, che potrà avere la sua occasione di riscatto, ma si deve rafforzare anche fisicamente e mentalmente.

Barbara Conti

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