mercoledì, 7 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Sì dalla Camera, scuola e ricerca tornano prioritarie
Pubblicato il 25-05-2016


Ultimo e definitivo passaggio oggi alla Camera per il decreto scuola, ovvero il provvedimento che mette mano ad alcune criticità della legge 107, quella battezzata ‘Buona Scuola’. Il Sì definitivo è passato con 268 voti a favore, 121 contrari e 9 astenuti.

Scuola-InsegnantiTra le misure più importanti quelle relative all’assunzione di docenti della scuola dell’infanzia, allo stanziamento di fondi per il prolungamento del programma “Scuole belle” (64 milioni di euro), ai finanziamenti alle scuole private per 12,2 milioni all’anno destinati agli alunni disabili e i fondi per un bonus da 500 euro per i diciottenni, con l’estensione della card per consumi culturali anche agli studenti extracomunitari residenti in Italia.

Nel provvedimento anche un contributo di 3 milioni di euro, a decorrere dal 2016, per la scuola sperimentale di dottorato internazionale del Gran Sasso Science Institute (Gssi) e interventi relativi alla compilazione dell’Isee per i nuclei familiari che hanno tra i componenti persone con disabilità o non autosufficienti. Sono state inoltre approvate alcune misure relative all’assunzione di un certo numero di docenti di scuola dell’infanzia, la possibilità per i docenti neo-assunti di accedere alle operazioni di assegnazione provvisoria in deroga al blocco triennale, la proroga al 15 settembre 2016 del termine per le assunzioni a tempo indeterminato del personale docente della scuola statale, il pagamento delle supplenze brevi entro il trentesimo giorno successivo all’ultimo giorno del mese di riferimento. Prevista pure la proroga (fino al 31 dicembre 2016), in alcune situazioni, degli appalti per i servizi di pulizia nelle scuole.

Col decreto approvato viene inoltre diminuito il limite minimo dei crediti formativi universitari da riconoscere, a conclusione dei percorsi realizzati dagli Its (Istituti tecnici superiori), agli studenti che intendono iscriversi a un corso universitario. Altre misure, infine, riguardano ordinamenti professionali, prestazioni sociali, acquisti culturali: per i periti industriali si innalza il titolo di studio richiesto per l’accesso alla libera professione (dal diploma di istituto tecnico al diploma di laurea).
C’è infine anche un aumento dei compensi (raddoppiati con 8 milioni in più per il 2016) ai commissari del concorso per docenti e per il pagamento delle supplenze.

“Quello che oggi è legge – ha detto il sottosegretario all’Istruzione, Gabriele Toccafondi – è un ulteriore riconoscimento della parità con un contributo di 12 milioni per la disabilità nelle scuole paritarie. Una piccola ma significativa risposta dopo decenni di immobilismo”.

“Il provvedimento – ha detto Pia Locatelli intervenendo (il testo integrale) alla Camera per dichiarazione di voto sul decreto legge – mette in evidenza ancora una volta l’attenzione del Governo nei confronti dell’educazione, della ricerca e del sistema scolastico italiano. Dopo anni l’Italia ha messo finalmente al centro della sua azione la cultura e lo fa attuando disposizioni essenziali per il settore dell’istruzione e delle ricerca.

Molti gli elementi positivi del provvedimento dal riconoscimento della scuola sperimentale di dottorato internazionale Gran Sasso, allo stanziamento di 64 milioni di euro per il programma “Scuole belle”, alla proroga il termine per le assunzioni a tempo indeterminato del personale docente, al venir meno della disparità di trattamento per chi aveva superato il concorso per la scuola dell’infanzia, al tempestivo pagamento delle somme spettanti al personale della scuola per incarichi di supplenza breve e saltuaria, all’eliminazione del blocco dei corsi di specializzazione delle professioni non mediche.

“Più che opportuna, anzi profondamente giusta, – ha detto – la misura che destina anche ai diciottenni stranieri con regolare permesso di soggiorno la carta digitale di 500 euro per le attività culturali. Un bel segnale di inclusione sociale che testimonia la sensibilità dell’Esecutivo verso il tema dell’integrazione, che è bene che parta dalle giovani generazioni”.

Pia Locatelli ha poi espresso la contrarietà dei socialisti alla corresponsione di un contributo alle scuole private/paritarie di mille euro per alunno con disabilità nel limite di 12,2 milioni di euro annui. “Noi socialisti, da sempre a favore della scuola pubblica e contro le risorse alle private/parificate, consideriamo negativo questo finanziamento, in contraddizione con quanto afferma la Costituzione”.

Critiche sono arrivate dall’opposizione. Anche il Movimento 5 stelle sottolinea “l’ennesimo regalo alle scuole paritarie” con “12 milioni sottratti alla scuola statale. Un’operazione fatta apposta per strumentalizzare la necessaria inclusione degli alunni con disabilità”. Ulteriori critiche per “la proroga degli appalti delle pulizie nelle scuole” nonostante “l’Anac si sia pronunciata contro questa procedura e nonostante il fatto che tra le società-cooperative che beneficeranno del rinnovo ci sono quelle stesse già multate dall’Antitrust per decine di milioni di euro perché ritenute colpevoli di aver fatto cartello”.

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