martedì, 6 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Taranto, sfida tra colossi
per gli impianti dell’Ilva
Pubblicato il 04-05-2016


Ilva-RivaQuale sarà il futuro della prima acciaieria d’Europa? La partita per il futuro del siderurgico italiano entrerà nel vivo proprio in questo mese. Stanno, di fatti, creandosi due cordate che si contenderanno l’ex azienda della famiglia Riva. Le ultime settimane parlano di una sfida tutta italiana che vede schierati due dei più grandi gruppi dell’acciaio. Da un lato, il gruppo Marcegaglia, che si presenterà affiancato dai franco-indiani di Arcelor Mittal. Sull’altro fronte l’imprenditore cremonese Arvedi che starebbe stringendo un accordo con il gruppo turco Erdemir. A prescindere dall’esito della “sfida”, il terzo soggetto interessato sarà necessariamente la Cassa Depositi Prestiti. Essa servirà non solo come garanzia politica, ma anche come investitore finanziario. Non sono solo voci di corridoio quelle che vedono in partita, come outsider, anche Leonardo Del Vecchio, patron di Luxottica. Il perché del suo possibile interesse sarebbe da ricercarsi in famiglia. Il padre di Del Vecchio era originario di Barletta, da dove emigrò, negli anni ‘20, per Milano. Anche il suo storico braccio destro, Luigi Francavilla, nonché Direttore generale, è nato in un comune in provincia di Taranto.

Il fatto che nonostante i molti problemi da risolvere per il siderurgico vi siano più offerte è un bene. Restano, però, da sciogliere alcuni nodi. Ad esempi bisogna ancora capire come finirà l’iniziativa dell’Unione europea sui possibili aiuti di Stato nei confronti dell’Ilva ed, inoltre, conoscere quale esito avranno i ricorsi degli ex proprietari dell’Ilva, i Riva nei confronti del commissariamento.

Secondo le indiscrezioni, il gruppo Arcelor Mittal avrebbe pronta sul piatto un’offerta vincolante con la famiglia Marcegaglia. L’offerta prevederebbe una condizione vincolante. Quale? La partecipazione certa della Cassa Depositi Prestiti. La stessa condizione pare sia stata posta proprio dagli stessi vertici di Cdp, nelle persone del Presidente Claudio Costamagna e dell’Amministratore delegato Fabio Gallia. Secondo altre voci, sempre del settore finanziario, la Cassa depositi e prestiti non avrebbe invece posto alcun vincolo da parte della cordata Marcegaglia-Arcelor. Difficile dire ora come andrà a finire. Certo per rilevare un’azienda di quelle dimensioni non bastano cartedipagamento.com ma son necessari capitali solidi e certi. Le questioni aperte sono molte e bisogna avere la solvibilità per poterle fronteggiare.

Lorenzo Mattei

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