sabato, 3 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Terme di Santa Cesarea tra relax e benessere
Pubblicato il 27-05-2016


Santa Cesarea, terme

veduta terme di Santa Cesarea

Se si ha lo spirito del più grande viaggiatore di tutti i tempi, lo scrittore statunitense Jack Kerouac, si può fare anche il giro del mondo a piedi, in bicicletta, a cavallo, ossia con ogni mezzo che conduca in luoghi diversi e dia agli occhi e alla voglia del nuovo e del bello la gioia della scoperta, l’incanto di nuove e raccontabili sensazioni.

Un viaggio che inizia  dalle “Terme di Santa Cesarea”, convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale, al confine fra la luce del sole e il buio, fra demoni e angeli, nelle grotte che furono di rifugio per una bambina, Cesarea, in fuga dagli insani desideri del proprio padre: antri che per lei si fecero casa e dimora. Quando lui la raggiunse, lasciarono alle acque il compito di proteggerla, inghiottendo e facendo sparire per sempre quell’uomo malvagio. La leggenda narra che lì dove cadde l’uomo l’acqua divenne fetida e non smise mai più di ribollire. In quel punto ora resta solo l’odore dello zolfo. Un odore che qui, affacciati sul blu Mediterraneo, riporta alla mente leggende mitologiche, storie di uomini enormi e mostruosi che   assalirono l’alta magione olimpica.

Chiamato da Zeus, intervenne l’eroe Eracle che li sconfisse e ne fece strage: dove via via li abbatteva la terra bruciava. Là dove i loro corpi si dissolsero, la sanie penetrò nel suolo e rese solfuree le acque sotterranee che affiorano nelle sorgenti. In questa località, centro termale di primaria importanza, si ritrova il sito della sfida contro il destino degli dei. Da quattro grotte (Fetida, Gattula, Solfatara e Solfurea) scaturiscono, alla temperatura di 30°C, acque sulfureo- salsobromoiodiche, ricche di litio, rinomate per i loro effetti terapeutici. Santa Cesarea è famosa per le sue terme a picco sul mare, fin dal tempo di Aristotele e Stabone: i suoi stabilimenti, oltre alle classiche cure termali attuano anche programmi personalizzati e tecniche orientali.

Un complesso moderno nel cuore del Salento con personale altamente qualificato e cordiale che unisce alla bellezza del posto, faccia vista sul Canale d’Otranto, le sue spiagge frastagliate, costellate da rocce e  caverne quasi a spartiacque e riparo fra i due mari che lo sorvegliano.

Posto d’incanto che vede gremire nel periodo estivo le scogliere e popolare le stradine del luogo con case basse dall’aria arabeggiante. Le terme, intitolate alla  sua giovane martire, a breve cambieranno la denominazione in quella più internazionale di Terme del Salento.

La struttura è rinomata per le acque organolettiche, fanghi, vasche, massoterapia e patologie che interessano le vie respiratorie: aerosol, irrigazioni nasali ecc. Sono benefiche anche per malattie reumatiche, otorinolaringoiatriche, dermatologiche e problemi ginecologici.

Gli aeroporti relativamente vicini, Taranto e Brindisi, ben serviti in ogni  mese dell’anno danno ancora di più la possibilità di scansionare il territorio in quanto Santa Cesarea è situata quasi alla fine della penisola salentina.

Aggregati come “osservatori” per la carta stampata arriviamo  nel Salento al seguito di un educational di pochi giorni dal 9 al 12 maggio, pensato, promosso e organizzato da “Kutra Viaggi”, Agenzia di viaggi situata nel territorio, con l’organizzazione e la supervisione di “Liberi di Viaggiare”, Associazione culturale con sede a Bussero, paesino dell’interland milanese.

Santa Cesarea, il Venticello

Il Venticello

Lo scopo è di far conoscere ed apprezzare ai rappresentanti di Cral aziendali e Associazioni di categoria le terme del luogo e quanto la penisola salentina può offrire per una vacanza che coniughi benessere e  relax.  Diciotto  partecipanti, ospiti dell’Azienda Agrituristica il “Venticello”, hanno avuto modo di “testare” accoglienza, usi, costumi e sapori del Salento.

Chi arriva in questo agriturismo, oltre a quanto la natura offre soggiorna in abitazioni ombreggiate dagli ulivi e può godere di un’eccellente ospitalità in camere ampie  con bagno e movimentazione degli sportelloni delle finestre, che permettono di regolare dal letto  i fasci di luce che le invadono.

La conduzione familiare, piscina grande per adulti e piccola per bambini, cavalli, campi da tennis, silenzio, oltre a molte attrattive per ragazzi, danno l’idea del villaggio tribale ove tutto è protetto e ben controllato dall’affabilità di chi ne fruisce e dalla cordialità che si riesce a stringere fra le persone che lo frequentano.

Struttura curatissima, si presta per una vacanza di relax con l’opportunità di scoprire quanto di bello offre il Salento: mare, cultura, storia ed enogastronomia d’eccellenza sono le caratteristiche di tutto il territorio limitrofo. Organizzando escursioni, anche soltanto pomeridiane, è possibile visitare quanto regala  il “tacco” dell’Italia.

Cutrofiano, ceramiche Fratelli Coli

Cutrofiano, ceramiche Fratelli Coli

Per cominciare è quasi d’obbligo una sosta a Cutrofiano per visitare la fabbrica  Fratelli Coli s.r.l., una delle più antiche  aziende dell’entro terra di produzione della ceramica, anche questa a conduzione familiare, ove il capo dei “codimari”  fa parte della  famiglia. È un giovane mastro torniante a mano, campione di quest’arte antica e difficile, detentore del titolo mondiale della categoria conquistato vincendo  in diverse performance sia in Italia che all’estero. Sua è un’anfora torniata a mano alta più di due metri e mezzo, completamente decorata con ornamenti floreali: è in bella posa nel reparto vendite, testimone della perizia delle maestranze della fabbrica.

Maglie, luminarie suonanti

Maglie, luminarie suonanti

In questi giorni promozionali a Maglie si svolge la festa di San Nicola, patrono della città. L’evento è unico nel suo genere, con la piazza centrale allestita in tutte le sue diramazioni con luminarie spettacolari che a suon di musica sfoggiano l’incanto delle migliaia di luci bianche e colorate da cui sono animate.

La piazza gremita di tantissimi visitatori, rapiti dall’incanto delle fantasmagoriche “Luminarie suonanti” e dai  fuochi pirotecnici, dà alla cittadina un assetto da circo ove il volto della gente è continuamente agitato a guardare fuochi, luci, strade nelle quali al frastuono baccanaleggiante si aggiunge quello dell’organino degli artisti di strada per il ballo della “Pizzica”: danza amorosa, silenziosa, ove il sentimento serpeggia fra la coppia e Cupido non permette neppure che le mani si sfiorino. L’unico referente passionale uno scialle che ammicca e crea situazioni sensuali quasi fisicamente vissute.

Lecce, portale barocco

Lecce, portale barocco

Un passaggio insostituibile per gli amanti dell’architettura è a Lecce, città barocca per antonomasia, ove storie e leggende divenute dalla credenza popolare patrimonio  genetico, accolgono il visitatore  avvolgendolo nei secoli passati, quasi crisalide entro un bozzolo che inizia col filo bizantino per concludersi con quello del barocco leccese, singolare e artisticamente irripetibile.

La perla della pittura italiana che richiama al sud il Trecento gotico senese-fiorentino è a Galatina nella chiesa di Santa Caterina d’Alessandria, venti chilometri a sud di Lecce. A poca distanza dallo Jonio e dall’Adriatico, fu realizzata tra il 1383 e il 1391 da Raimondo Oresini del Balzo. Gli affreschi, secondi soltanto a quelli giotteschi della Cappella degli Scrovegni di Padova e  della Chiesa di San Francesco ad Assisi, son preziosi ed ammirevoli. Sembrano un enorme e scomposto tatuaggio murale con alcune zone  bianche, ove nel tempo sinopia e  pigmento sono andati perduti: alcuni lacerti testimoniano nelle parti mancanti grandezza e meraviglia.

Galatina, duomo

Il duomo di Galatina

Galatina è anche la città della “Taranta”, un rito che si svolge ancora oggi nel sagrato della chiesa sconsacrata di San Paolo per esorcizzare le contadine punte da tarantole, ragni e insetti velenosi. La rievocazione per la festa del santo  mima la sofferenza, con contorsioni e grida delle donne partecipanti per scacciale il maligno che le ha avvelenate e salvarsi dalla morte.

Un soggiorno da vivere emotivamente da chiunque, confortati da cibo, storia e contemporaneità offerte spontaneamente da natura e accoglienza, tutte da applaudire e visitare.

Guerrino Mattei

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