sabato, 3 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Una Rosa per un nuovo modo di governare
Pubblicato il 10-05-2016


Lista Roma

Presentate le liste socialiste a Roma e a Napoli. Il Psi a Napoli appoggerà Valeria Valente alle prossime elezioni comunali e Roma Roberto Giachetti con la lista una Rosa per Roma. Una città dove in questi ultimi due anni è successo di tutto. Elezioni di grande importanza dove si sono giocati e si stanno giocando scontri destinanti a segnare i futuri equilibri politici. Il centrosinistra si presenta dopo le dimissione del Sindaco Marino e gli scandali di Mafia Capitale di Buzzi e Carminati. Il centrodestra in ordine sparso che utilizza Roma come elezioni primarie per le politiche.

Una lista aperta alla società civile con il simbolo che richiama storicamente quello del socialismo europeo. L’obiettivo della lista socialista è di contribuire concretamente a all’elezione di Giachetti a sindaco di Roma. Nella conferenza stampa di presentazione, in una sala gremita, il segretario del Psi Riccardo Nencini, ha presentato i candidati e il programma insieme al consigliere regionale Daniele Fichera, al segretario della federazione romana Loreto Del Cimmuto e il capolista Aldo Forbice. Ha aperto i lavori Del Cimmuto. “Vogliamo riportare i socialisti in Campidoglio. Per governare Roma è necessaria la presenza del socialismo riformista. Roma deve profondamente rinnovarsi e noi vogliamo contribuire a questo cambiamento con una lista aperta alla società civile e quindi non solo iscritti al partito”.

Aldo Forbice ha parlato del programma per la città. Un programma steso in 12 punti attraverso cui si propone un radicale rinnovamento della pubblica amministrazione con il potenziamento dei controlli, la rigorosa valutazione dei risultati, la massima responsabilizzazione dei dirigenti e l’introduzione di meccanismi di trasparenza dei bilanci e dell’azione amministrativa. “La Rosa è un simbolo del socialismo europeo – ha detto Forbice -. Nella direzione del Psi, nella sala riunioni, vi è un manifesto del 1909 con una Rosa. Più di cento anni di socialismo”. Poi i temi concreti: “Roma è una città complicata e piena di debiti. Prima di tutto bisogna recuperare la fiducia dei cittadini. Da qui parte il primo impegno. Roma è una città dove servono tanti interventi, a volte semplici, che vanno dalla mobilità al decoro”. “Roma – ha continuato Forbice – non sa valorizzare le proprie risorse, che sono enormi. Il turismo ad esempio. Il 90% dei turisti che vengono a Roma visitano il 4% dei siti storici della città. Il restante 96% rimane quasi ignorato”.

Daniele Fichera ha sottolineato come la lista sia composta da “persone libere e responsabili per dare alla città un nuovo modo di governare. Una lista di socialisti a cui si sono aggiunti tanti altri: realtà laiche e cittadini che non si rassegnano alla decadenza della città. E non si rassegnano a un centrosinistra incapace di reagire al degrado. Quattro anni fa Roma era, come dinamismo, allo stesso livello di Milano. Ora c’è un abisso. Una città in crisi funzionale e in crisi istituzionale che in 20 anni non è riuscita a capire cosa dovesse essere Roma Capitale. E sono 20 anni che i socialisti hanno presentato un piano per Roma che però non è mai stato attuato. Infine una crisi politica: le inchieste su mafia capitale hanno reso evidente il piegarsi a un sistema endemico di potere. Giachetti è la persona giusta per la capacità e per la sua storia, onestà e competenza.  Può essere l’uomo giusto per cambiare il governo di questa città e vogliamo aiutarlo a fare scelte coraggiose, innovatrici e di rottura, perché anche nel campo del centrosinistra c’è tanta conservazione”.

Ha concluso la presentazione della lista il segretario del Psi Riccardo Nencini che su Facebook ha scritto: “Presentata la lista socialista per Roma. Aldo Forbice capolista. Hanno firmato per lui anche gli scrittori Arrigo Petacco, Michele Cucuzza, Dario Fertilio e Dante Maffia, l’imprenditrice Marina Salamon, Gianfranco Pasquino, Franco Ferrarotti e molti altri. Metà dei candidati è donna. Un ottimo lavoro”. Il segretario del Psi ha esordito togliendosi un sassolino dalla scarpa. “Nelle ultime due legislature a Roma quelle di Alemanno e di Marino”. “In Italia c’è bisogno di socialismo umanitario, per questo ci saranno liste e simboli socialisti in quattro quinti delle città che andranno al voto a Giugno, da Roma a Napoli, da Trieste a Bologna”, ha detto Nencini. “Noi abbiamo le mani completamente pulite, non portiamo nessuna responsabilità sulle scelte scellerate compiute negli ultimi due mandati amministrativi della Capitale”. Illustrando i punti programmatici della lista, Nencini afferma che “Bisogna pensare a uno Statuto particolare per Roma, che la faccia essere all’altezza delle grandi capitali europee. Rimettere  sul mercato alloggi di edilizia residenziale pubblica perché ci sono sacche di povertà allargate soprattutto nella periferia di Roma. Credo che tutto ciò che fa il paio con ‘merito’ e ‘bisogno’ vada garantito. Ci sono tante famiglie che vivono nella condizione del bisogno e quelle famiglie e i loro figli vanno sostenuti. Nel bilancio dello Stato bisogna prevedere un sostegno ai giovani meritevoli: se hai testa, coraggio, energia, noi non possiamo permetterci di disperdere questo patrimonio”- ha aggiunto Nencini. “E poi c’è la questione migranti, Roma è epicentro di immigrazione. Bisogna stabilire regole chiare: garantire loro gli stessi diritti ma chiedere di sottostare agli stessi doveri e di assumersi le stesse responsabilità. Vivere cioè secondo il nostro diritto, con la parità tra uomo e donna, respingendo usanze tribali, l’infibulazione per le ragazzine, il tribunale della sharia”. “Noi – ha concluso – siamo l’unico partito nato nell’800 che sta in piedi. Vuol dire che abbiamo radici forti, ma queste vanno alimentate. E le elezioni amministrative sono un’occasione per farlo”.

Di amministrative ha parlato anche Alfio Marchini: dalla sicurezza in città agli animali fino al voto dei giovani. E poi i diritti civili: “Non ho nulla contro il riconoscimento dei diritti civili – ha detto – ma non è compito del sindaco fare queste cose per cui non celebrerò unioni gay se dovessi vincere le elezioni”.

Napoli. La lista del Psi è composta da: Domenico De Maio, Ciro Esposito, Elio Avossa, Michele Santullo, Maria Assunta Di Carluccio, Valeria Rinaldini, Federica Sciacca, Sabina Trezza, Assunta Turco, Daniele Allozzi, Barbara Benisatto, Salvatore Bosso, Giuseppe Campagnuolo, Carmine Caropreso, Vincenzo Cenni, Clorinda Chiaiese, Rosario Cocci, Danila Coppola, Pasquale De Martino, Massimo Dello Iacono, Giuseppe Galeotafiore, Sabina Grasso, Alfredo Iorlano, Assunta Mauro, Gerarda Melillo, Antonio Morra, Vincenzo Palumbo, Monica Palumbo, Sussana Praiola, Federico Emanuele Encarnacao, Alessandra Ruggiero, Clementina Ruggiero, Lucio Ruggiero, Sabina Cristiano, Dino Santonicola, Michele Scognamiglio, Emanuele Serra, Giuseppina Sirico, Roberta Virtuosi, Osvaldo Volpe, detto Antonio

Daniele Unfer

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