venerdì, 9 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Una “tagesmutter” a Roma
Pubblicato il 11-05-2016


Le madri lavoratrici, specie nei piccoli nuclei familiari o, peggio, nelle famiglie in cui il padre è assente, fanno i salti mortali per far quadrare i tempi del lavoro e le esigenze della prole. Spesso e volentieri gli asili nido pubblici sono off limits, con graduatorie “strane” e pochi posti a disposizione rispetto alla gran quantità delle domande.
Gli asili privati sono cari, non sempre alla portata di uno stipendio medio. Una soluzione c’è. La tagesmutter.

Si tratta di una figura professionale che fornisce educazione e cura a uno o più bambini di altri presso il proprio domicilio. I vantaggi sono molti: anzitutto il bambino viene accudito in un ambiente domestico, a carattere familiare. Vi è una forte relazione con le famiglie. Si va a creare una rete capillare sul territorio in cui ogni condominio potrebbe avere la propria “mamma di giorno”. Il servizio ha carattere di flessibilità e viene svolto in accordo con le famiglie. La tagesmutter è molto più economica di un asilo privato. Inoltre proprio una diffusione capillare del servizio potrebbe essere una seria opportunità di auto imprenditorialità femminile.

Perché questo servizio, che sarebbe quasi la quadratura del cerchio, non decolla a Roma?  Perché è prigioniero della burocrazia. Una rete paralizzante di leggi e prescrizioni, indirizzate ad asili e strutture di dimensioni maggiori, pendono sul capo delle aspiranti tagesmutter. Prescrizioni impossibili da espletare sia per la complessità normativa che per i costi gravosi in termini di investimenti. Ottime sui grandi numeri. Incomprensibili per un servizio a carattere familiare.
Questa situazione è resa possibile dal fatto che manca un regolamento comunale specifico per l’esercizio dell’attività di tagesmutter, ed è un peccato.
Per accudire efficacemente un bambino c’è bisogno di professionalità, amore, una casa ariosa, pulita e sicura. Non di un servizio di lavanderia professionale né di una cucina industriale.

Il nuovo consiglio comunale di Roma Capitale dovrà dare un indirizzo chiaro per la redazione di un regolamento a favore della creazione di nidi condominiali e dello svolgimento dell’attività di tagesmutter. Si tratta di un atto di civiltà e di amore nei confronti dei bambini e di una opportunità per le madri, di certo più tranquille perché lascerebbero i propri figli in un ambiente familiare dove sarebbero meglio accuditi che in un asilo tradizionale.  Il mio impegno andrà in questa direzione.

Mario Michele Pascale

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