domenica, 4 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Voto sulla scuola. Il Sì dei verdiniani alla fiducia
Pubblicato il 12-05-2016


Il Senato ha approvato Scuola-riformacon voto di fiducia l’emendamento interamente sostitutivo del decreto legge sulla scuola. I voti a favore sono stati 168, i no 90 e un astenuto. Il sì alla fiducia rappresenta la contestuale approvazione del provvedimento che passa ora all’esame della Camera. Tutti e 20 i senatori del gruppo di Ala hanno votato a favore. Nove invece le assenze nel Pd e 5 in Ap-Ncd. Tra le forze di opposizione, 12 esponenti del M5S non erano presenti in Aula, 4 di Cor e 3 della Lega. Insomma un altro voto di fiducia a cui si sono aggiunti i voti dei verdiniani. Ora il decreto passa alla Camera.

L’articolo 1 del provvedimento stanzia 64 milioni di euro per proseguire gli interventi per il ripristino del decoro degli edifici scolastici e prevede, per lo svolgimento di attività di pulizia nelle scuole, la possibilità di far ricorso alle convenzioni Consip, anche nei territori in cui queste non siano attive, siano scadute o sospese. Mentre l’articolo 2 eroga un contributo di tre milioni per la stabilizzazione e il riconoscimento della Scuola sperimentale di dottorato internazionale Gran Sasso Science Institute (Gssi). Nel maxi-emendamento del Governo sono state riprese le modifiche approvate nel corso dell’esame in commissione Industria del Senato. Tra queste, misure in materia di assunzioni del personale docente per l’anno 2016/2017, assegnazione provvisoria, procedura per il pagamento delle supplenze, sostegno alle scuole paritarie per gli alunni con disabilità, incremento dei compensi ai commissari del concorso per docenti, estensione della card per consumi culturali agli studenti extracomunitari e revisione dell’Isee per i nuclei familiari con componenti con disabilità.

Non hanno votato la fiducia i senatori a vita Giorgio Napolitano ed Elena Cattaneo. I due parlamentari avevano polemizzato in Aula sul fatto che con il voto di fiducia non sarebbe stato votato un ordine del giorno presentato dalla Cattaneo sul progetto, quello Human Technopole, che vale 1,5 miliardi e definisce il futuro dell’area Expo. Si tratta di un progetto “improvvisato e opaco”, aveva osservato la Cattaneo non risparmiando critiche anche alla scelta dell’Istituto italiano di tecnologia (Iit) come capofila. Mentre Napolitano aveva invitato il governo a fare chiarezza su “decisioni frettolose e discutibili”. “Una volta ricevuti i riscontri dei 9 valutatori internazionali” scelti per il progetto dell’Iit, questo “sara’ reso pubblico”, era stata la replica del sottosegretario all’Istruzione Angela D’Onghia che aveva assicurato “la massima trasparenza”.

Redazione Avanti

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