mercoledì, 7 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

West Side Story, musica
e film in connubio perfetto all’Auditorium
Pubblicato il 24-05-2016


11/25/11 8:58:22 PM -- Chicago Symphony Orchestra. West Side Story Live! .. © Todd Rosenberg Photography 2011

È fuor di dubbio che il grande compositore americano Leonard Bernstein abbia fatto storia con West Side Story. Il successo cinematografico di questo musical del 1957 annuncia il suo nome ancora prima del contenuto del dramma e delle interpretazioni  di una  giovanissima e magnifica Natalia Wood (Maria) e Richard Beymer (Tony), entrambi coetanei  classe 1938.

L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia all’Auditorium Parco della Musica di Roma ha proposto questo capolavoro in prima italiana (28 maggio ore 18 con repliche lunedì 30 ore 20,30 – martedì 31 ore 19,30) nella versione cinematografica restaurata recentemente in alta definizione con l’esecuzione dal vivo dei suoi orchestrali.

Musica e film in un connubio perfetto, con titolature in italiano e voce in lingua originale, tranne per coloro che sono abituati a processare ogni movimento di bacchetta del direttore e “sorvegliare” l’orchestra in ogni suo gesto dai timpani fino alla schiera di violini, con archetti geometricamente sincronizzati.Richard Beymer e Natalia Wood

Il maestro Ennio Moricone per motivi di salute ha lasciato la bacchetta  nelle mani  di Ernst van Tiel, direttore che ha inciso la colonna sonora del film The Artist (2011) del regista Ludovic Bource, premiato con 5 “Oscar”, 7 premi “Bafta”, 3 “Golden Globe” e 6 “César Awards” e al suo debutto nei concerti dell’Accademia è certamente la garanzia migliore per questo cinema  “in musica”.

Le esecuzioni a New York e Londra – dove lo spettacolo ottenne un immediato successo – catturarono tutti per le innovazioni della esplosiva coreografia di Robbins, la creativa trasposizione shakespeariana di Laurents, l’elettrizzante partitura di Bernstein e i versi di Sondheim. Quando Jerome Robbins e Robert Wise unirono le loro forze per dirigere insieme la versione cinematografica per la United Artists, con le star del box office Wood e Beymer il risultato fu uno dei trionfi commerciali e di critica più notevoli del decennio.

I coprotagonisti George Chakiris (Bernardo) e Rita Moreno (Anita), hanno portata a casa un Academy Award come Miglior attore e attrice non protagonisti. Alle loro vittorie si affiancarono gli Oscar per il Miglior film, Miglior regia (per Robbins e Wise: per  la prima volta il premio fu conferito congiuntamente a due artisti).

A più di cinquant’anni dall’uscita, il film nella Sala Santa Cecilia lo vediamo in  un nuovo formato. La MGM ha creato una versione restaurata e in alta definizione che rivela dettagli non visibili nella versione del 1961. Una nuova tecnologia del suono sviluppata dalla società Audionamix di Parigi e utilizzata da Chace Audio by Deluxe, una delle maggiori aziende di restauro dell’industria cinematografica, ha isolato i dialoghi usando tecnologie innovative.

In questo caso l’Audionamix ha utilizzato la sua tecnologia per riconoscere e poi rimuovere gli elementi orchestrali dalla colonna sonora, mantenendo le voci, i dialoghi e tutti gli effetti. Questo permette al direttore dei Paesi Bassi di accompagnare agilmente  i dialoghi e le canzoni, supportato dall’eccezionale orchestra della Fondazione ceciliana, una delle più prestigiose al mondo.

Abbiamo assistito alla replica di ieri, presente il presidente-sovrintendente Michele dall’Ongaro, e non ci è apparso affatto anormale che gli astanti, quelli musicalmente più sprovveduti, abbozzassero un cenno di applauso ogni qualvolta  l’orchestra si fermava per dare spazio  alla recitazione e al canto: forse pensavano di stare in una sala  cinematografica con patatine e  pop-corn!

Alla fine delle tre ore, intervallo compreso, gli applausi sono scrosciati lunghi e fragorosi: tutti hanno potuto esternare gioia e gradimento.

Guerrino Mattei

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