domenica, 11 dicembre 2016
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Wta di Madrid: la Romania conquista la Spagna
Pubblicato il 09-05-2016


simona-halepWta di Madrid dai molti volti, e non solo quelli delle tenniste protagoniste; o forse, dovremmo dire, dai mille (ris)volti. Trionfa una ritrovata Simona Halep, apparsa molto in fiducia e al top della forma fisica e mentale.

Tante le novità, a partire dall’uscita prematura di molte teste di serie. La Kerber (n. 2), che perde subito al primo turno dalla Strykova per 6/4 6/2; così come la Ivanovic (n. 14), eliminata dalla Chirico per 57 61 63. Al turno successivo si ritirerà per infortunio anche la Azarenka (4), e la Kvitova (5) sarà eliminata dalla Gavrilova, che aveva sconfitto anche la Svitolina (n. 13). La Suarez-Navarro (8), sarà battuta dalla Stosur (per 46 62 63). E poi a perdere, a sorpresa, poco prima era stata la Muguruza, sconfitta dalla Begu per 57 76(4) 63. Per quanto riguarda le italiane, inoltre, fuori subito Sara Errani e Roberta Vinci. Quest’ultima si arrenderà alla giovane esordiente Kovinic nettamente per 64 62; la romagnola mancherà il derby italiano con la Giorgi, che la elimina con un doppio 7/5, prima di ritirarsi per infortunio contro la Pavlyuchenkova.

Così lo schieramento dei quarti di finale regala l’altra sorpresa: l’accesso a questo turno di ben quattro rumene; l’allineamento vede in campo Simona Halep (testa di serie n. 6), la Begu, la Cirstea e la Tig. Sarà proprio una di loro a vincere per la prima volta il torneo. Si tratta di Simona Halep, alla sua ventesima finale e la seconda qui a Madrid. Con la conquista del titolo diventerà n. 6 al mondo. Era l’unica testa di serie rimasta a contendersi i quarti e le semifinali del Wta di Madrid. Nella finale per lei sventolava un cartellone con la scritta ‘Campeona’, campionessa, che lei ha preso alla lettera. Di fronte aveva Dominika Cibulkova, alla sua quattordicesima finale. Tra le due c’erano dei precedenti: l’ultimo, tra l’altro, a Melbourne vinto dalla Cibulkova. Tutto facile, invece, in Spagna per la rumena, che si è imposta per 6/2 6/4, facendo break in apertura sia di primo che di secondo set. La Cibulkova è stata più fallosa perché ha preso più rischi, forse troppi. La Halep chiuderà con un ace, ma dalla sua metterà a segno meno errori non forzati: il parziale sarà di 23 per la Cibulkova contro i soli 10 della rumena. Sicuramente la testa di serie n. 6 è apparsa molto in forma e molto competitiva per Roma, dove sarà un’avversaria temibile.

Paradossalmente i match più entusiasmanti sono stati quelli dei quarti; ed anche i più lottati (spesso finiti al terzo set) e faticati, in particolare per le protagoniste della finale. Mentre le semifinali, come la finale, sono state a senso unico; infatti la Cibulkova ha avuto accesso alla finale con un doppio 6/1 imposto alla Chirico; idem per la Halep, che con un netto 6/2 6/0 si è liberata della Stosur in un incontro senza storia in cui l’australiana non è mai entrata in partita. Per loro, invece, più difficile il turno precedente dei quarti, come dicevamo. La slovacca la spunta solamente dopo un duro 46 63 63 con cui ha la meglio sulla Cirstea. Per la vincitrice, invece, sarà particolarmente faticoso il derby rumeno (che ha destato particolare attenzione) contro la Begu, che conquisterà solo con il punteggio di 63 06 61.

Barbara Conti

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento