domenica, 11 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

A maggio aumenta l’inflazione e cala Cassa integrazione
Pubblicato il 14-06-2016


inflazioneMaggio è il mese della ripresa per l’economia italiana, secondo gli ultimi dati pubblicati dall’Istat che conferma la stima preliminare sull’inflazione. A maggio infatti l’indice nazionale dei prezzi al consumo registra un aumento dello 0,3% su base mensile, ma nello stesso tempo viene registrata una diminuzione su base annua pari a -0,3% (era -0,5% ad aprile). A pesare in tal caso è l’inversione di tendenza dei prezzi dei tabacchi e degli alimentari non lavorati che registrano rispettivamente un aumento del 2% e dello 0,4% rispetto al -0,3% e – 0,5% del mese precedente.

A causare la persistente deflazione soprattutto i cali dei prezzi dei beni energetici che registrano a maggio 2016, -8,4% rispetto ad un anno fa, al netto dei quali l’inflazione è pari a +0,5% contro +0,4% di aprile.

I prezzi alimentari aumentano sullo scaffale dello 0,2% e spingono il carrello della spesa, come rilevato dall’ISTAT, mentre in controtendenza si muovono i prezzi nelle campagne italiane, crollati del 18% quelli del grano duro e del 24% quelli del latte in stalla fino al -38% per l’olio di oliva.

È quanto emerge da un’analisi della Coldiretti in occasione dei dati ISTAT sull’inflazione a maggio, sulla base dei dati Ismea dello stesso mese.

Sullo scaffale per i consumatori i prezzi alimentari sono in aumento mentre nelle campagne è deflazione – sottolinea l’associazione dei coltivatori diretti – con la situazione che è precipitata per raccolti e per gli allevamenti con i compensi agli “allevatori che non coprono più neanche i costi dell’alimentazione del bestiame”.

A pesare – conclude la Coldiretti – sono gli effetti dell’embargo russo che ha “azzerato completamente le esportazioni” di ortofrutta, formaggi, carni e salumi Made in Italy, ma ha anche “provocato una devastante turbativa” sui mercati agricoli europei che ha messo in crisi decine di migliaia di aziende agricole.

Ma in queste ore sono stati pubblicati anche i dati dell’Inps sulla Cassa integrazione, le cui ore risultano in calo. Infatti nel mese di maggio il numero di ore di cassa integrazione complessivamente autorizzate è stato pari a 62,3 milioni, in diminuzione del 5,7% rispetto ai 66 milioni dello stesso mese del 2015. I dati INPS rilevano inoltre che le ore di cassa integrazione ordinaria (CIGO) autorizzate sono state 18,8 milioni. Un anno prima, nel mese di maggio 2015, erano state 22,6 milioni: di conseguenza, la diminuzione annuale è pari al 16,8%. In particolare, il settore Industria ha registrato una flessione del 13,3%. Più robusta la contrazione nel settore Edilizia: -26,5%. Tuttavia viene registrato un aumento sulla Cassa integrazione straordinaria, il numero di ore autorizzate a maggio è stato pari a 40,1 milioni, registrando un incremento pari al 2,8%.

Diminuiscono quindi le ore di cassa integrazione autorizzate dall’INPS a causa della stretta autorizzativa indotta dal decreto del settembre scorso, il quinto decreto applicativo del Jobs Act, che interviene sulla Cig.

Redazione Avanti!

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