giovedì, 8 dicembre 2016
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Il sì positivo del socialismo
Pubblicato il 21-06-2016


Acquisti equi e solidali, baratto, bicicletta, funivia, uscita dall’Europa, restrizione dei diritti della donna, disoccupazione femminile, immondizia differenziata, anaffettività diffusa, veganismo, reazione, benvenuto caro nuovo Evo post-post moderno telematico, robotico, dis-umano, antiprogressista, illiberale, pauperista, iper-reazionario, francescano.
Tra poco i Santi Tribunali della neo-bigotta inquisizione proibiranno le sfilate di moda, bikini, minigonne, perizomi, manifesti pubblicitari. Si imporrà il Burqua di Gucci, il cibo bio, l’orto in casa, casa orto, la bicicletta al posto dell’automobile (già in molti quartieri di Roma si paga il permesso per poter circolare e tornare alla propria abitazione). Sui libri di storia si leggerà che la storia è stata tutta condotta da occulte élite, i poteri forti, le banche, le banche Oh le banche.

Questo è il post-post moderno, liquido, oscuro, reazionario, iper bigotto, tutto rete, rete tutto, democratico telematico internettocratico, ma che non permette più alle donne di abortire, anzi è più naturale (per i nihilisti) che la donna partorisca nel dolore: “Moltiplicherò i tuoi dolori e le tue gravidanze, con dolore partorirai i figli” (Genesi 3), per i nihilisti il fine vita deve avvenire tra tremendi dolori e l’eutanasia è una parola tabù. Punire l’eresia, bannare, bruciare, isolare, denigrare, vilipendere, sostenere che i politici son tutti ladri, che guadagnano troppo.

Vogliono disincentivare il lavoro con il reddito di cittadinanza. Tornare indietro. Irrazionalmente non saper accettare il progresso, la civiltà, la gioia, il vitalismo costruttivista, inneggiano al neo-primitivismo. Vogliono la decadance. Tremolio mattutino di vaghe ombre cerebrali tendenti alla sparizione, t’invocano a un click…la soluzione.

Un Inno alle forche, ecco cosa è. Fanatismi già visti nello scorrer circolare della storia. Il circolo vizioso dell’eterno ritorno. No Tav! No Tav! No Tav! Tornano i campanili, una sorta di evo medio ma desacralizzato. Tornano le identità localiste, dialettali, ottuse-chiuse. Tornano idee malsane di comunismo-comunitarismo: il bene comunismo. Inneggiano alle forche le grigie grigie masse internet guidate, tra Gesù e Barabba, la folla sceglie Barabba, sempre.
Gli atti delle giunte comunali finiscono nelle società intenettiane. La giuristelematica quale nuovo strumento di potere, di controllo:il processo penale su Twitter o su Facebook: il Giudice chi è? I Cittadini. Cittadine e Cittadini.
I social utilizzati per destrutturare le istituzioni democratiche-costituzionali da sostituire con un’Agora’telematica liquida ove tutto è già scritto Pravda Verità, basta un click. Una risata li seppellirà? Non è così facile. Ci vuole impegno culturale. Si delinea uno scenario orwelliano.
Le automobili e le strade che collegano, i ponti, i treni veloci veloci, il ponte sullo Stretto, le Olimpiadi veduti come mostri. Reazionari internettocratici. Paranoia del tutto è complotto. Nihilismo antipolitico s’impolitica dissolvendo la politica, le plurali libertà, la laicità e la democrazia liberale.

Una sorta di neo massimalismo reazionario che ha forme impalpabili, inafferrabili. Vi è bisogno di un modo nuovo di analisi politica per dissolvere la nihilista antipolitica internettiana.

Invidia sociale. Livellamento verso il basso. Uno vale uno. Egualitarismo pseudo-rivoluzionario. Lo scenario non è affatto buono.
Oggi non va tutto bene. Ovviamente questi squarci qui delineati, possono ancora esser rettificati. Non è un processo irreversibile. Non si è ancora compiuta la profezia di Stirner sulla Repubblica degli straccioni. Non si è ancora compiuto il nihilismo del No profetizzato da Nietzsche. Il No che frena la bellezza della potenza, il No del risentimento e dell’impotenza. Il sì della gioia, il sì di Spinoza, il sì positivo del socialismo, che poi è il sì alla vita libera, ove la gioia di vivere prevale sui mille No, può farcela. Dobbiamo farcela.

Alessio Andrej Caperna

 

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento