giovedì, 8 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Bersani: ora il Pd deve riflettere
Pubblicato il 21-06-2016


Bersani-conferenza stampaRaccontano che quando anche Milano sembrava in bilico e Roma e Torino perse, Matteo Renzi fosse sul punto di perdere le staffe come quasi mai gli succede. La tenuta di Milano ha invece ‘salvato’ il Pd e probabilmente evitato che il leader dem decidesse di azzerare tutto nel partito. A parte il commissariamento di Napoli, Renzi al momento non chiederà le dimissioni di nessuno. Resta da vedere come si comporterà nei confronti della minoranza, già pronta a chiedere un “cambio di passo” al Pd e al governo. Anche perché il referendum tra 3 mesi richiede nervi saldi e tutti gli sforzi, più che sulla rottamazione, sulla creazione di una macchina organizzativa sul territorio che al momento risulta molto debole. E serva anche un partito unito. Cosa che al momento manca. Il tutto a pochi giorni dalla direzione del partito prevista per venerdì prossimo.

Sull’esito delle riforme è intervenuto l’ex segretario Pier Luigi Bersani che alla trasmissione Agorà, su Rai 3 ha detto che “le amministrative le ha perse il Pd, a me non piace caricare addosso a una persona sola. Certo, chi guida deve avere l’umiltà di riflettere. Abbiamo perso perché abbiamo perso il contatto con la realtà che non è quella che Renzi ci sta raccontando. E non è quella che ci raccontano i troppi amici, ci son troppi applausi in giro”. “Noi appariamo troppo spesso quelli del’establishment: una sinistra deve andare dove sono i problemi e non trovarsi troppo dalla parte delle soluzioni”. E sul referendum ha aggiunto: “Voterò sì ma sia chiaro che non condivido il modo di impostare questo referendum costituzionale e se non cambiano, non mi vedranno a fare propaganda per il sì”. “Non dubitino della mia coerenza nel voto, nessuno ha diritto di metterla in discussione. Ma se continuano a brandire la campagna così e dire che se vince il no si dimette il governo, non mi vedranno ai banchetti. Non sono affatto d’accordo”, ha aggiunto, che Renzi debba dimettersi in caso di sconfitta.

L’ex segretario del Pd ha poi sottolinea che “senza un Pd di sinistra non si può governare il Paese. Il nostro, oggi, è un Pd che si deve correggere, perché l’Italia ha bisogno del Pd, il centrosinistra ha bisogno del Pd”. Dopo aver registrato che “la destra non ci vota”, Bersani ha suggerito di “recuperare l’anima del Pd”. Infine un passaggio su un tema ancora caldo: l’Italicum. “Suggerisco – ha detto – che non si demonizzi il no, si ragioni col no. Non vedo grandi problemi se Renzi dice: ti faccio vedere subito una legge che conferma che non voglio nominare ma voglio eleggere i nuovi senatori senza lasciare lì per venti anni questo tema. E se poi si dice che, con una Camera sola che dà la fiducia al governo, siamo disposti a riflettere sull’Italicum. Se Renzi dice questo non vedo grandi problemi”.

Edoardo Gianelli

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